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Brexit, c’è l’accordo tra Regno Unito e Ue. Ecco cosa cambia per gli italiani

Brexit, Boris Johnson


Roma, 24 dic – Raggiunto l’accordo sulla Brexit tra Regno Unito e Unione europea. L’atteso annuncio è arrivato nel pomeriggio di oggi, con il premier britannico Boris Johnson che ha pubblicato su Twitter una foto con i pollici rivolti verso l’alto e un lapidario cinguettio: “The deal is done”, l’accordo è fatto.

Brexit, il raggiante commento di Londra

Più elaborato ma altrettanto raggiante il commento di Downing Street: “Tutto quello che era stato promesso ai britannici con il referendum del 2016 e con le elezioni dello scorso anno è stato raggiunto con questo accordo. Abbiamo ripreso il controllo del nostro denaro, frontiere, leggi, commercio e delle nostre acque di pesca”. Per poi precisare: “L’accordo è una notizia fantastica per famiglie e imprese ovunque in Gb”, si legge nella nota. “Abbiamo firmato il primo accordo commerciale senza dazi e senza quote, un risultato mai raggiunto nell’Ue. E’ l’accordo più vasto mai firmato da ognuna delle due parti, include scambi per 668 miliardi di sterline (dato del 2019)”. E “dal prossimo primo gennaio avremo piena indipendenza politica ed economica”.

L’Ue si dice soddisfatta dell’accordo raggiunto



Già, tra una settimana il Regno Unito riprenderà in mano totalmente la propria sovranità, senza sottostare più ai vincoli Ue. Come prevedibile però, anche i rappresentanti di Bruxelles si sono mostrati lieti dell’accordo raggiunto con Londra. “Abbiamo finalmente trovato un accordo, è buono, equilibrato e la cosa più responsabile da fare per entrambe le parti”, ha dichiarato il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante una conferenza stampa congiunta con il capo negoziatore Ue Michel Barnier. “I negoziati sono stati difficili”, però “era un accordo per cui valeva la pena di battersi”, ha detto la von der Leyen. “Ora è tempo di voltare pagina e guardare al futuro, il Regno Unito è un Paese terzo ma resta un partner, condividiamo gli stessi valori e interessi, staremo spalla a spalla per ottenere obiettivi comuni”, ha precisato il presidente della Commissione europea.

Brexit, cosa cambia per gli italiani

“Deal is done” e tutti in apparenza contenti dunque. Ma cosa succede adesso nelle relazioni tra Ue e Regno Unito? E soprattutto, cosa cambia per i cittadini italiani?

Studenti

Innanzi tutto il governo di Londra ha deciso di uscire dal programma Erasmus. Dunque a partire dal prossimo anno gli studenti europei saranno costretti a chiedere il visto e le rette universitarie britanniche raddoppieranno, adeguandosi a quelle pagate dagli studenti extraeuropei.

Turismo

Il visto sarà obbligatorio dal primo gennaio 2021 anche per i lavoratori. Chi dovrà recarsi in Gran Bretagna per motivi di lavoro dovrà quindi pagare per entrare. Al contrario per i turisti il visto non sarà necessario, servirà però il passaporto e non si potrà permanere per più di tre mesi in territorio britannico. Per rimanere in Gran Bretagna più di tre mesi servirà un apposito permesso di lavoro.

Roaming telefonico

Come noto i cittadini italiani possono usare in tutti i Paesi Ue i propri piani tariffari, come fossero in Italia e senza costi aggiuntivi. Questo sinora valeva anche per il Regno Unito. Dal primo gennaio 2021 invece, i cittadini italiani in possesso di sim italiane, dovranno consultare il proprio operatore telefonico per sapere quali relativamente agli addebiti roaming.

Eugenio Palazzini



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