Il Primato Nazionale mensile in edicola

Madri, 14 mar – Quasi 6mila contagiati, 1500 in più nelle ultime 24 ore, 133 i morti ufficiali e numeri in continuo aumento. L’epidemia di coronavirus colpisce forte anche in Spagna – è la nazione europea più flagellata dopo l’Italia, la quinta a livello mondiale – e il governo corre ai ripari istituendo una sorta di “zona rossa” in tutta la penisola iberica, varando un restrittivo stato di allerta in vigore da oggi alla fine di questo mese.



Stato di emergenza

Preso atto della grave situazione sanitaria – nella sola comunità autonoma della capitale Madrid sono 3mila i contagiati e l’epidemia si espande ovunque a ritmi incalzanti – l’esecutivo di Pedro Sanchez ha decretato lo stato di emergenza in una riunione straordinaria del consiglio dei ministri: “Non possiamo escludere che la prossima settimana supereremo le 10mila persone contagiate”.

Da qui la necessità di adottare misure di contrasto al diffondersi del morbo, varando un decreto molto simile a quello adottato dall’Italia dopo che le prime azioni – la chiusura di bar, ristoranti e altri luoghi di ritrovo, sia pur a macchia di leopardo nelle varie regioni – si sono dimostrate inefficaci.

Spagna in quarantena

La Spagna entra così anch’essa di una sorta di “quarantena”: nelle prossime due settimane si potrà uscire di casa solo per l’acquisto di alimentari, prodotti farmaceutici e di prima necessità, oltre che per recarsi al lavoro, rientrare alla propria abitazione e per prestare assistenza ai bisognosi.

Isolate numerose aree turistiche dove alcuni cittadini possiedono seconde case mentre nel sud, a Siviglia, le autorità civili e religiose hanno concordato di sospendere tutte le celebrazioni – messe, processioni ed altri eventi previsti dal 5 al 12 aprile – della settimana santa, che ogni anno chiama a raccolta nella città andalusa decine di migliaia tra fedeli (ai quali la Chiesa di Spagna ha inoltre chiesto di seguire le liturgie via radio o televisione) e curiosi.

Nicola Mattei



La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. …viva la Spagna dove si beve e si magna, ma facendo la fine dell’Italia, anche qualche anno di cure dimagranti..(sarà un caso che, anche loro, sono di sangue latino..)

Commenta