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Roma, 6 mar – L’Italia non è affatto la prima nazione europea ad aver importato il coronavirus dalla Cina, difatti ieri è stato confermato che il primo caso si è manifestato in Germania. Purtroppo nel nostro territorio si è diffuso rapidamente e sta generando innumerevoli problemi, non soltanto al sistema sanitario. Da un paio di settimane però anche i nostri vicini tedeschi sono costretti ad affrontare l’epidemia, dapprima diffusasi in modo particolare nel Nordreno-Vestfalia, al confine con l’Olanda. Oggi però il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, ha detto chiaramente che in Germania la situazione è decisamente peggiorata: “Abbiamo più focolai (di Covid-19, ndr), ma la maggioranza dei casi non è più importata dall’Italia, dalla Cina dall’Iran o da altri Paesi. Sono casi che non sembrano più importati, quindi possiamo paragonare la nostra situazione a quella dell’Italia e a quella della Francia”, ha spiegato Spahn durante il Consiglio straordinario a Bruxelles.



Coronavirus, il drammatico boom di casi in Germania

In realtà, come abbiamo visto, anche il primo caso verificatosi in Germania non era stato importato dall’Italia. “Ci sono molti Paesi – ha detto poi Spahn – che sono ancora nella fase detect and contain, come noi dieci giorni fa. E’ un tipo di situazione in cui tutti si ritroveranno, presto o tardi. Ora in Italia, Francia e Germania siamo in una situazione in cui constatiamo dei focolai, che sono fonte di propagazione della malattia a livello nazionale”. Dunque, senza girarci troppo intorno, non siamo i soli in Europa a dover affrontare un’emergenza su scala nazionale. Questo non è ovviamente consolante, tutt’altro, ma aiuta a comprendere come tutte le nazioni Ue rischino seriamente una forte diffusione del virus cinese. “Prendere misure alla frontiera, come negli aeroporti, non permette di contenere la malattia. Per questo in Parlamento ho detto che l’epidemia è ormai arrivata in Germania”, ha infatti ammesso il ministro della Salute tedesco.

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Certo, il numero di casi attestati in Germania, è al momento decisamente inferiore a quello italiano. Secondo gli ultimi dati ufficiali le persone contagiate sono infatti 534, contro i circa 400 rilevati ieri sera. Un netto incremento dunque, con il coronavirus che negli ultimi giorni si è diffuso in 15 dei 16 Lander tedeschi (unica eccezion la Sassonia-Anhalt). A confermarlo è stato il Robert Koch Institute, che ha specificato come lo Stato più colpito sia il Nord-Reno Vestfalia con 281 casi confermati, seguito nella triste graduatoria dal Baden-Wuerttemberg (91) e dalla Baviera (79).

Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. Molto strano che su oltre 1100 casi non ci sia manco un morto. Forse un nuovo provvidenziale T4 da mantenere strettamente confidenziale?

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