Berlino, 22 ago — Giro di vite sull’immigrazione in Germania, in particolare su tutti coloro che «scappano dalla guerra» ma ci tornano per passarvi le ferie. Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer ha annunciato che il governo revocherà lo status di rifugiati a tutti quei siriani che sceglieranno la propria patria come meta per le vacanze estive. Secondo quanto riporta il Kronen Zeitung, il leader del centro destra bavarese sostiene che chi viaggia regolarmente nel proprio Paese di provenienza non può sostenere di essere un perseguitato. «Dobbiamo revocare loro lo stato di rifugiati politici», ha aggiunto, spiegando che il ministero dell’Interno sta monitorando attivamente ogni attività dei profughi siriani accolti in Germania.

Al via anche i rimpatri

Seehofer ha poi proseguito affermando che il governo tedesco sta attentamente monitorando la situazione siriana e che «se il caso lo permette, daremo anche il via ai processi di rimpatrio». L’usanza dei presunti rifugiati di tornare in patria per trascorrervi le vacanze non è una novità. Già a gennaio 2017 un articolo pubblicato su Breitbart rivelava come in Svizzera molti richiedenti asilo fossero soliti utilizzare l’assegno sociale per andare in vacanza in Eritrea — nonostante tempo prima avessero dichiarato di rischiare la morte se fossero tornati in patria. Alcuni mesi dopo, in Germania, l’Ufficio federale per l’immigrazione e i rifugiati ammise di avere il medesimo problema con i propri richiedenti asilo, lamentando l’assenza di legislazione in merito. Lo stesso problema è stato registrato in Olanda, in Svezia e Belgio


Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. archiviando i finiti profughi di tutte le etnie e latitudini,io ero rimasto aggiornato a quella nostra profonda cultura che propose le prime donne in “bikini” della Storia,raffigurate nei mosaici di Piazza Armerina di epoca romana,o magari nelle donne di Sparta che di fatto inventarono la minigonna portando la tunica sopra le ginocchia.

    ora mi guardo in giro per l’Europa e spesso mi vedo questa sorta di “belfagor” neri dappertutto…

    bisognerà rispettare anche queste “culture”,ma che tristezza davvero.

  2. Non ditelo ai sinistrati italiani,perché se dovessero (Dio ci scampi e liberi) tornare al govero metterebbero subito la clausola che ogni anno hanno diritto di 30 giorni di ferie con biglietto pagato dagli italiani nei paesi da cui scappano dalle perseguitazioni!!! Italiani ma che ca77o stiamo aspettando per dimostrare i nostri diritti? ?? NOi abbiamo solo doveri questi immigrati clandestini economici fancazzisti vacanzieri solo diritti. BENITO TORNA TRA NOI

  3. Una volta tanto i krucchi usano la logica !
    Ma lo sanno madama boldra e il grosso Grasso kom ?
    Scappano perché in pericolo di vita solo nei giorni “lavorativi” ?
    😊
    Lavorativi si fa per dire … i bongos non hanno voglia di fare un cazzo .

    Passeggiando stamattina per la mia città ho incontrato ben 5 bongos
    (ben pasciuti e giovani , fisico da cantiere )
    che accattonavano , un lavoro che gli italiani non vogliono più fare off course .

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