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qudsTeheran, 10 lug – E’ ormai uno storico appuntamento quello che si svolge in Iran l’ultimo venerdì del mese di Ramadan. Da quando nel 1979, appena compiuta la rivoluzione islamica, Ruhollah Khomeini istituì la Giornata mondiale di al-Quds (Gerusalemme, ovvero “la Santa” in arabo) ogni anno decine di migliaia di persone, per la gran parte della stampa internazionale, diversi milioni, per i media iraniani, manifestano a Teheran e in altre città dell’Iran per esprimere “solidarietà con la nazione palestinese” e per protestare contro “l’occupazione e le aggressioni israeliane”.
Ieri il presidente Hassan Rohani aveva invitato tutto il popolo a scendere in piazza ed oggi il primo a sfilare era proprio lui, l’attuale leader iraniano in questi giorni impegnato a discutere il cruciale trattato sul nucleare. Secondo Press Tv sono state organizzate manifestazioni in 770 zone dell’Iran ed è atteso nelle prossime ore un discorso del segretario generale del movimento sciita libanese Hezbollah, storico alleato dell’Iran, Hassan Nasrallah.
Anche nella capitale irachena Baghdad, come in altre nazioni islamiche, migliaia di persone hanno manifestato oggi in occasione di quello che, più volte, i leader politici iraniani hanno definito come “il giorno di unificazione di tutto il mondo islamico.”
Eugenio Palazzini





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