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Belfast, 19 nov – Gerry Adams, leader storico del Sinn Féin, movimento irlandese ed indipendentista fondato nel 1905 da Arthur Griffith, ha annunciato che l’anno prossimo lascerà la guida del partito dopo 34 anni. Questi pertanto non si ricandiderà per il seggio nel parlamento irlandese. Le dimissioni avverranno in occasione del 20° anniversario dell’Accordo del Venerdì Santo avvenuto il 10 aprile 1998 e di cui fu uno dei principali fautori.



Ne ricordiamo brevemente la storia. Gerry Adams nel 1966 si iscrisse al Sinn Féin impegnandosi nella lotta indipendentista nei primi anni. La sua militanza verrà punita con l’arresto il 14 marzo 1972 dopo un periodo di latitanza, ma venne rilasciato qualche mese più tardi in occasione di un accordo diplomatico poi fallito. Verrà di conseguenza arrestato l’anno successivo una seconda volta. Il carcere tuttavia non sarà un impedimento per Adams. In questa situazione si registra la sua attività da scrittore per An Phoblacht-Republican News, testata di riferimento di Sinn Féin, dando il suo contributo alla “politicizzazione” del movimento e diventando un punto di riferimento per i giovani militanti.

Rilasciato nel 1977, Adams diverrà uno dei personaggi principali del movimento, nonostante ciò la sua vicinanza al fronte della lotta ha sempre garantito un grande esempio per i militanti indipendentisti, guidando vari scioperi della fame in carcere nei primi anni ’80 (di quelli veri e non “a staffetta”). Gli incarichi sempre più importanti, che lo porteranno a scalare i vertici del movimento fino alla presidenza, sono la causa dei duri attentati nei suoi confronti condotti dai movimenti paramilitari protestanti (UFF). In particolare si ricorda quello avvenuto il 13 marzo 1984 dove Adams verrà gravemente ferito in auto da dei colpi di arma da fuoco.

Alla luce di ciò, le dimissioni rappresentano una svolta epocale per il movimento. Annunciate nel corso del Ard Fheis, conferenza annuale dei partiti politici irlandesi, Adams ha spiegato: “La leadership è sapere quando è il momento di cambiare e questo è il momento. Continueremo ad andare avanti, la causa repubblicana irlandese non è mai stata così forte”. Il suo ritiro dalla scena politica simboleggia il passaggio di consegna delle redini del movimento alla nuova generazione di militanti, con i relativi sviluppi che ne seguiranno. Una generazione estranea alle sanguinose lotte di cui Gerry Adams è stato protagonista nel corso della sua vita sotto il motto di “noi altri soli”.

Davide D’Anselmi



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2 Commenti

  1. Onore a Gerry Adams, mente lucida, rivoluzionario vero, uomo di strada ma anche intelligente stratega politico .La sua uscita è all’altezza di quello che è stato .Lungimirante.

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