Roma, 21 ago – Mentre in Italia un eventuale governo giallorosso potrebbe approvare lo ius soli, negli Stati Uniti il presidente Donald Trump intende eliminare quello che aveva già definito “un diritto ridicolo”. Parlando alla Casa Bianca, il tycoon ha precisato che l’amministrazione Usa “sta valutando molto seriamente” la possibilità di “porre fine alla cittadinanza come diritto di nascita”. 

Come noto infatti, chiunque nasca nel territorio Usa è automaticamente un cittadino statunitense, a prescindere dalla nazionalità dei genitori. Negli Stati Uniti questo diritto è noto come “birthright citizenship”, ovvero cittadinanza come diritto di nascita. Si tratta dunque di uno ius soli puro, sancito dal Quattordicesimo emendamento della Costituzione americana e introdotto nel 1868.

“Diretto ridicolo che deve finire”


Non è però la prima volta che Trump si scaglia contro lo ius soli. “Siamo l’unico Paese al mondo dove una persona viene, ha un figlio e questo bambino è essenzialmente cittadino degli Stati Uniti per 85 anni con tutti i benefici”, disse il presidente Usa a ottobre scorso. In quell’occasione Trump non esitò a definirlo un diritto “ridicolo” e che “deve finire”.

A chi tentò di fargli notare che per cancellare lo ius soli sarebbe necessario un emendamento costituzionale, il presidente repubblicano replicò: “Si può definitivamente fare con un atto del Congresso, ma ora mi dicono che si può fare anche con un decreto esecutivo”. Poi annunciò che aveva già “avviato il processo” per rimuoverlo e dunque lo avrebbe fatto con “un ordine esecutivo”. Oggi Trump ha confermato le sue intenzioni.

Eugenio Palazzini

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