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schulz UeBruxelles, 25 feb – L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) sta investigando su un presunto caso di corruzione che vede coinvolto l’ex Presidente del Parlamento Europeo, e candidato alle prossime elezioni in Germania, Martin Schulz. Il caso è stato aperto dopo le accuse mosse da parte della stampa tedesca, con Der Spiegel, e inglese, ovvero il Sunday Times. Il leader del partito socialdemocratico è accusato di aver aggirato le regole imposte da Bruxelles e di aver favorito i suoi collaboratori con i soldi del parlamento europeo. Tra questi vi è il caso di Markus Engels che dal 2012 aveva un contratto al Parlamento Europeo ma risiedeva stabilmente a Berlino e pare, come se non bastasse, che abbia ricevuto un aumento di stipendio di quasi 2mila euro, dai 5mila iniziali. Per quanto riguarda Martin Schulz invece sembrerebbe che abbia utilizzato voli privati per impegni non ufficiali (e quindi non inerenti al ruolo che svolto nel parlamento europeo), come dibattiti politici e cerimonie di partito. Il tutto ovviamente a carico dell’UE, infatti il costo di questi aerei privati era all’incirca di 20mila euro l’ora… e pensare che in passato la stampa tedesca accusò Napolitano di un rimborso spese di 800€ sui 90€ spesi, scatenando in Germania un’ondata di indignazione.



Martin Schulz sul caso non ha voluto rilasciare, momentaneamente, dichiarazioni. A parlare ci ha pensato l’esponente di Alternative für Deutschland Björn Höcke, che afferma: “L’ufficio europeo per la lotta contro la frode sta finalmente investigando Martin Schulz. Vanno chiariti in merito i costosissimi salari e le spese che hanno avuto luogo sotto la sua guida. Il disincanto del populismo socialista è appena iniziato”. Chissà se le accuse al leader del partito socialdemocratico avranno delle ripercussioni sulla campagna elettorale, Schulz rimane sicuramente tra i favoriti, mentre la Merkel è in continuo calo nei sondaggi.

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Martin Schulz non è il solo indagato in Europa, infatti nelle ultime ore è stato coinvolto, in un’ennesima inchiesta della magistratura francese dopo il caso di Marine Le Pen, François Fillon insieme alla moglie Penelope, accusati ufficialmente di reati di appropriazione indebita e storno di fondi pubblici. Il leader dei Republicains, partito della destra conservatrice, era già finito in una bufera per aver assunto la moglie Penelope come assistente parlamentare con uno stipendio di 7mila euro al mese, da quest’ultimo caso ne era già uscito gravemente danneggiato nei sondaggi, che saranno sicuramente influenzati dalle nuove accuse che lo coinvolgono.

Davide D’Anselmi

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