Londra, 7 gen – Una delle priorità che Sadiq Khan si prepose alla sua elezione, fu quella di garantire una drastica riduzione della criminalità nella città di Londra. La questione che ci si pose allora fu “può la criminalità diminuire in corrispondenza di una maggiore integrazione dell’elemento straniero nella sua città”? Questo argomento fu il vero protagonista che scatenò i maggiori dibattiti sul neosindaco musulmano.

A distanza di un anno le percentuali danno una risposta significativa: no. Anzi, mai la criminalità a Londra fu così alta in epoca recente. I dati sono vertiginosi ed ingiustificabili (nemmeno a fronte di una riduzione del 3% dell’organico di polizia, alla faccia della promessa del sindaco). Gli omicidi sono aumentati del 27%, i furti invece fanno registrare un incremento del 34% con 10.000 casi totali, tra questi l’11% sono avvenuti in abitazioni. A questi due settori della criminalità, si ricollega quello degli accoltellamenti, anch’esso in doppia cifra con un +31%. I casi di stupro invece, pur mantenendo una preoccupante percentuale positiva, hanno avuto un impatto di poco minore rispetto gli altri crimini. I casi di violenza sessuale sono aumentati del 18,3%.

Sono numeri importanti, che preoccupano il sindaco di Londra che vede la propria metropoli superare, in questo settore, la città di New York, che invece si è resa incredibilmente protagonista di un’inaspettata diminuzione delle statistiche criminali. Khan chiede l’intervento del governo, invitandolo a non sottrarsi dalle proprie responsabilità. Ci si domanda se invece il sindaco abbia adempiuto alle sue, dopo essersi erto a paladino dell’integrazione e della sicurezza, causando invece gravi danni ad una città ormai perfettamente “multiculturale” e “mondialista”, ma allo stesso tempo nettamente pericolosa.

Davide D’Anselmi

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  1. suggerirei alla stimata ed in gambissima Redazione del Primato Nazionale un supplemento di analisi sulla situazione demografica tra NYC e Londra che presentano circa lo stesso numero di abitanti, perchè a parere del sottoscritto vi sono molti più immigrati stranieri di prima generazione nella vecchia Londinium che non nella metropoli americana;

    che poi una società più sia frammentata in componenti etniche diverse, più sia pericolosa e criminogena è un dato di fatto che si può riscontare confrontando i pochi reati di un Giappone (omogeneo etnicamente e con poca immigrazione rispetto al numero totale dei Nipponici) con quelli di un Brasile multi-etnico (60.000 morti ammazzati all’anno dalla criminalità) o degli stessi USA; non è razzismo ma realismo.

  2. Certo ne scrivete di stronzate. A Londra siamo quasi 800.000 Italiani (il doppio di Bologna) esiste lo Ius soli (dopo 5 anni se lavori, paghi le tasse e ti comporti bene diventi Inglese) si vive in modo fantastico (peccato i parenti lontani e il clima) e si percepisce una sicurezza che a Roma ti scordi (fai un giro a king cross di notte e fai lo stesso giro a Piramide. Poi se paragonate al Giappone o alla Norvegia monoculturali la risposta è semplice… ma chi cazzo vuole andarci a vivere in Norvegia…..

    • Luca,a parte il non secondario fatto che i 600.000 Italiani a cui accenni aumentando la cifra vivono in tutto il Regno Unito e non nella sola Londra…mancava solo un “I’m sorry for Berlusconi” e poi la tua analisi era completa.

      Giusto per ricordare; anche in Italia per un cittadino UE è possibile richiedere la cittadinanza italiana dopo QUATTRO anni di residenza regolare nel nostro Paese,dieci se extra UE (e questa si trasmette automaticamente ai figli minori nati qui);

      in attesa poi di parlare insieme della sicurezza di Londra nelle zone di Hackney,Tottenham,Stockwell etc grazie per aver confermato che nella Gran Bretagna dove ha governato la DESTRA negli ultimi 40 anni a partire dal 1979 con la Thatcher (tranne 13 anni di Governo laburista Blair-Brown) si vive in modo fantastico.

      PS una domanda,ricordando che in Norvegia ci vuole andare a vivere la stessa percentuali di immigrati che scelgono il nostro Paese come destinazione….A Piramide,la situazione della sicurezza è “da scordare” a causa dei Romani o de che ?

  3. Nelle zone ” bene” di londra giri in santa pace , è facile dire quanto si sta bene al mondo se sei al sicuro , con la pancia piena e il borsellino rubicondo…..a roma,parigi, londra vi sono intere zone o quartieri fuori controllo,i buonisti ipocriti dicano il ca**o che vogliono ma in certi luoghi regna il malaffare e il crimine , spesso le mafie locali per farla breve fanno affari con nuove realtà criminali………per quanto riguarda il sindaco di londra è un sinistro personaggio che racconta la favolina del multiculturalismo e dell’integrazione facile e perfetta…..se le stesse agenzie di viaggio ti consigliano le zone di londra da evitare qualche problemino penso ci sia……..poi ognuno vive , pensa e lavora come è dove vuole.

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