Roma, 4 ago – Pochi giorni dopo la sparatoria al Garlic Festival in California, dove sono state uccise 4 persone e altre 15 sono rimaste ferite, gli Stati Uniti hanno subito altri due attacchi. Ieri in un centro commerciale Walmart di El Paso, in Texas, un uomo ha aperto il fuoco uccidendo 20 persone, fra cui 4 bambini. Il drammatico bilancio parla anche di 24 feriti, tra cui 9 sarebbero gravi. Il killer, Patrick Crusius, è un 21enne di Dallas ed è stato arrestato dalle forze dell’ordine. Ha compiuto la strage con un AK47: maglietta scura, occhiali da vista, cuffie sulle orecchie e pantaloni chiari, è entrato all’interno del centro commerciale e ha iniziato a sparare all’impazzata sulla folla. L’attentatore sarebbe un suprematista bianco, autore di un manifesto in cui attaccava la “popolazione ispanica” che “invade lo Stato”. Nel testo pare abbia scritto: “La mia morte è inevitabile, ma non sarò ucciso dalla polizia ma probabilmente sarò colpito a morte da uno degli invasori”.

Sparatori in Ohio

Poche ore dopo la strage di El Paso, un’altra sparatoria è andata in scena in Ohio. I media locali riferiscono che a Dayton, nelle prime ore del mattino, un uomo avrebbe aperto il fuoco uccidendo almeno 7 persone. In totale sarebbero state colpite 10 persone. Ricercato anche un altro uomo che avrebbe lasciato la zona della sparatoria a bordo di una jeep scura. Altri media riferiscono che un attentatore sarebbe stato ucciso, mentre un altro sarebbe riuscito a scappare. La sparatoria è avvenuta all’Oregon District di Dayton, un quartiere con molti locali notturni e ristoranti.

Eugenio Palazzini

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