Washington, 16 ago  – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, avrebbe intenzione di comprare la Groenlandia.  Trump avrebbe espresso ripetutamente interesse ad acquistare il territorio danese autonomo, coperto di ghiacci, che si estende tra il Nord Atlantico e gli oceani artici.

Un grande affare

Secondo indiscrezioni vicine al presidente Trump, alcuni suoi consiglieri avrebbero fatto presente al tycoon che l’acquisto del territorio dalla Danimarca sarebbe un grande affare. Altri suoi uomini, invece, lo starebbero dissuadendo. Le modalità con cui gli Stati Uniti potrebbero effettuare questo acquisto al momento non sono molto chiare: altre indiscrezioni rivelano che Trump ne parlerà certamente nel corso della visita ufficiale in Danimarca, che si terrà all’inizio di settembre.

Il “no comment” danese e americano


Sia l’ambasciata danese a Washington che la Casa Bianca, tuttavia, non hanno rilasciato dichiarazioni sull’argomento. Esoste già un trattato tra gli Stati Uniti e la Danimarca che riguarda la Groenlandia; geograficamente, il territorio danese fa parte Nord America ed è quindi sotto l’influenza degli Stati Uniti. In Groenlandia si  trova la base militare Usa ubicata più a Nord tra gli insediamenti militari. Si chiama Thule Air Base ed è distante soli 1.200 chilometri dal Circolo polare.

Ampliare il territorio e passare alla Storia

Ma nelle idee di Trump l’acquisto della Groenlandia è una buona idea per varie ragioni: in parte potrebbe ampliare l’influenza militare americana e, in parte, gli permetterebbe di essere ricordato come il presidente degli Stati Uniti che acquistando la sconfinata isola avrebbe esteso il dominio Usa ancor più a nord.

Il primo tentativo nel 1946

Ma l’idea di Trump non è poi così originale: Harry Truman, trentatreesimo presidente Usa, aveva offerto alla Danimarca 100 milioni di dollari nel 1946. Ma il governo danese rifiutò categoricamente. Secondo quanto riferisce sempre il Wall Street Journal, adesso le carte in tavola sarebbero molto diverse rispetto alla fine della Seconda guerra mondia. La Danimarca, infatti, avrebbe più di qualche problema finanziario dunque l’idea di vendere la Groenlandia (che costa la governo di Copenaghen circa 591 milioni di dollari di sussidi) potrebbe in un sol colpo risolvere più di qualche grattacapo.

L’esempio dell’Alaska

Nella storia americana l’acquisto di un territorio da uno stato straniero è già avvenuto ed ha dato i suoi frutti: basti pensare all’acquisto, da parte degli Usa dell’Alaska. Gli Stati Uniti hanno acquistato il territorio, che poi sarebbe diventato il quarantanovesimo Stato della federazione americana, dalla Russia il 30 marzo 1867, per la cifra di 7,2 milioni di dollari. Oggi è lo Stato più grande degli Stati Uniti per estensione territoriale: nel 1898 in Alaska venne scoperto l’oro mentre, nel 1968, fu scoperto il più grande giacimento di petrolio e di gas naturale di tutto il Nord America. Che Trump speri in una “sorpresa” simile dalla Groenlandia?

Ilaria Paoletti

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