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Rima, 29 mag – Nonostante il giro di vite sulle piattaforme social contenuto nel decreto esecutivo firmato di fresco dal presidente Trump, Twitter non abbassa la testa e torna a fare i «dispettucci» segnalando un post del tycoon. Il social network ha infatti oscurato parzialmente un tweet del presidente degli Stati Uniti ritenendolo contrario alle regole di utilizzo del social network. Twitter però ha lasciato il lavoro a metà, oscurandolo cioè parzialmente ammettendo che il messaggio «potrebbe essere di pubblico interesse».

Il tweet in questione riguarda i saccheggi e le devastazioni avvenuti a Minneapolis dopo la morte del 46enne afroamericano George Floyd rimasto soffocato durante un fermo di polizia. Il presidente Donald Trump, che ha definito scioccante il video della morte di Floyd, ha puntato il dito contro i dimostranti chiamandoli «teppisti», ed è passato poi a stigmatizzare la debole risposta del sindaco dem di Minneapolis Jacob Frey, che deve «tenere la città sotto controllo, altrimenti manderò la Guardia nazionale e farò il lavoro giusto». Ma è stato il post successivo a incorrere nella scure censoria di Twitter:  «Questi TEPPISTI stanno disonorando la memoria di George Floyd e non lascerò che ciò accada. Riprenderemo il controllo ma quando iniziano i saccheggi, scattano anche le sparatorie».

Secondo Twitter il post di Trump ha violato la policy «sull’esaltazione alla violenza». Ma al tempo stesso, le regole di utilizzo del social prevedono che «a volte può rientrare nell’interesse pubblico consentire alle persone di visualizzare i tweet che altrimenti verrebbero eliminati. Consideriamo il contenuto di interesse pubblico se contribuisce direttamente alla comprensione o alla discussione di una questione di interesse pubblico». Queste eccezioni sono limitate per l’appunto a «rappresentanti governativi o eletti dai cittadini, dato il notevole interesse pubblico a conoscere e discutere le loro azioni e dichiarazioni».

Cristina Gauri

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