Roma, 7 ago – Quando si parla di sviluppo dell’Africa si pensa sempre alle relazioni che i Paesi di questo continente hanno con l’Europa e gli altri Paesi sviluppati, ma questo riflette solo una parte della realtà africana perché non tiene conto dei rapporti tra le nazioni del continente nero. Al momento il commercio intrafricano è molto basso per via della mancanza di infrastrutture che impediscono ai Paesi africani di scambiarsi beni. Tuttavia negli ultimi anni i leader politici africani hanno capito che se vogliono crescere devono aumentare gli scambi commerciali e per fare questo occorre investire in infrastrutture.

Zambia-Tanzania, la nuova linea ferroviaria 

Di progetti in tal senso ce ne sono tanti e tra questi è sicuramente degno di nota l’accordo firmato dai capi di governo di Zambia e Tanzania per ammodernare la linea ferroviaria che collega i due Paesi. Questa linea ferroviaria che collega lo Zambia col porto tanzaniano di Dar es Salaam sarà ammodernata in modo da farla diventare una linea a scartamento standard, così da poter essere utilizzata dai treni merce. I lavori verranno eseguiti dai governi di Lusaka e Dodoma, in collaborazione con operatori privati.

L’Africa che investe nelle ferrovie: i progetti di Tanzania e Burundi

Per quanto importante, questo non è però l’unico progetto ferroviario portato avanti dai due Paesi, visto che un’altra linea ferroviaria, Zambia-Tanzania, da 1.219 chilometri è in costruzione e collegherà Dar es Salaam con la città zambiana di Mwanza. Per massimizzare i benefici di questi progetti infrastrutturali sarà comunque fondamentale creare degli incentivi per agevolare il commercio. Per tale motivo Zambia e Tanzania stanno lavorando per eliminare le barriere fiscali che di fatto ostacolano gli scambi.

Giuseppe De Santis

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