Roma, 23 apr – Prima di respingere la richiesta di status di rifugiati agli immigrati che dichiarano la propria omosessualità e di essere a rischio di persecuzione, le autorità competenti dovranno verificare che nei Paesi d’origine non solo non esistano leggi discriminatorie, ma anche controllare che i governi locali li supportino con “adeguata tutela” per i gay, nel caso, ad esempio, che essi siano colpiti da “persecuzioni di tipo familiare”. 

Il caso di Bakayoko Aboubakar

Lo ha stabilito la Cassazione accogliendo il ricorso di un cittadino gay della Costa d’Avorio, Bakayoko Aboubakar, costretto a emigrare in Italia perché, a sua detta, era minacciato dai parenti. La Commissione territoriale di Crotone, non aveva riconosciuto all’uomo lo status di rifugiato poiché “in Costa d’Avorio al contrario di altri stati africani, l’omosessualità non è considerata un reato, né lo Stato presenta una condizione di conflitto armato o violenza diffusa”. Ma per i giudici della Corte l’assenza di una legge contro l’omosessualità non è condizione sufficiente per la negazione dello status: occorre verificare che via sia un’opportuna “protezione statale per minacce provenienti da soggetti privati”. L’immigrato aveva infatti riferito di essere di religione musulmana, sposato e con due figli,  bersaglio continuo “di disprezzo e accuse da parte di sua moglie e di suo padre” che era imam del villaggio, “dopo aver intrattenuto una relazione omosessuale”. Quando il suo partner era stato “ucciso in circostanze non note, a suo dire ad opera di suo padre”, Bakayoko Aboubakar aveva deciso di fuggire verso l’Italia.

Inevitabili questioni

Per gli “ermellini” della Cassazione “non è conforme a diritto” avere respinto la richiesta di protezione a Bakayoko senza verificare se in Costa D’Avorio esista o meno la tutela dalle persecuzioni parentali nel caso di dichiarata omosessualità. Il caso apre diverse questioni, tra cui: come è possibile verificare l’omosessualità di una persona? Gli immigrati che fanno richiesta dello status a causa del loro orientamento sessuale dovranno essere creduti sulla parola? Chi vigilerà su coloro che inevitabilmente tenteranno di dichiararsi omosessuali per ottenere asilo politico? Quella del coming out non potrebbe diventare dunque l’ennesima storiella che si andrà ad aggiungere alle altre inventate dagli “aspiranti rifugiati”?

Cristina Gauri

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11 Commenti

  1. Adesso noi italiani ci dobbiamo preoccupare della difesa dei sodomiti da qualsiasi paese provengano?? Ma non eravamo un popolo cattolico a favore della famiglia e della unione tra uomo e donna? E la difesa dei pensionati e disoccupati italiani alla fame non interessa??

  2. Direi che l’autrice dell’articolo è giovane e molto ottimista … è scontato che da domani aumentera’ la percentuale di omosessuali tra i “rifugiati” e clandestini.
    E poi perchè non chiedersi se il caso del signor Bakakoko, di cui sopra, è vero: quale dannata ragione motiva la diffusione da parte della Cassazione di una notizia che senz’altro è pronta ad essere utilizzata come scusa per migliaia di clandestini ecc.
    L’impressione è che si voglia ad ogni costo legittimare l’invasione dei 600.000 clandestini voluta dai governi precedenti.

  3. Semplicemente pazzesco. Il problema è che finché viene tollerato che ONG sorosiane paghino fior di quattrini a team di avvocati per ricorrere fino in cassazione per casi come questo, è fare giurisprudenza, le cose possono solo peggiorare.

    Di fatto si è consegnato il potere legislativo in Italia a Soros attraverso questo trucchetto ben collaudato tra l’altro da anni in molti altri paesi. O la politica interviene, e legifera per fermare questa deriva (tanti auguri coi 5S), oppure siamo finiti.

  4. …50enni che si “autocertificano’ minorenni…e ora si ‘ autkcertificano’ omosessuali…occorre verificare tale asserzione, con la prova del 9 a 90″….

  5. Saremo la nazione che “guarirà” i culattoni neri! In ingresso saranno tutti checche terrorizzate dalla loro cultura omofoba, appena entrati in Italia, come per magia tutti a violentare ragazze!!!
    La chiesa ci ringrazierà per tale contributo ai valori della famiglia!!!!!

  6. L’Omosessualitá non é verificabile da NESSUNO !!
    Quindi l’Italia non può farsi carico di accogliere anche i GAY in stato di pericolo, in quanto non può esistere la Prova provata dell’Omosessualitá del Richiedente Asilo .
    Qualcosa mi dice che a breve saremo invasi da MILIONI di SEDICENTI GAY che vogliono Asilo, Casa, Sostentamento Alimentare, Cellulare, WiFi e 1.800€ mensili per vivere , MENTRE GLI ANZIANI PENSIONATI ITALIANI RICEVONO PENSIONI da FAME di 400€ al Mese …. quindi salveremo anche i sedicenti gay islamici e africani MA NESSUNO SALVERÀ MAI I POVERI ANZIANI ITALIANI – Solita storia della Sinistra Italiana !!
    BASTAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!!!!!!!

  7. Non so se vomitare o attendere il rigurgito dopo aver sputato tutto il fiele e lo schifo che si provano di fronte a tali notizie……… Per cui i presunti burocrati sinistri ci vogliono pure obbligare a tenerci il frociame vario negroide……….. Non solo,il clandestino va protetto, difeso e tutelato……. Quando finirà questa ignobile dittatura che ci ammorba e ci rende sudditi, schiavi di un sistema guidato da una casta impunibile ed intoccabile…….ci vogliono sostituire con africani spacciatori ed islamici tribali,siamo destinati alla morte certa……….la tipica vigliaccheria sinistra non si smentisce mai……..nel mentre gli italiani soccombono e muoiono di tasse per mantenere una casta parassita senza onore e dignità. Se questa è la democrazia allora meglio il terrore di Robespierre.

  8. Ora li vedremo tutti sculettare scendendo dalle navi che i buonisti andranno a prendere…Che schifo! Che magistrati di merda!!!

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