Era molto attesa, dagli operatori del settore, e finalmente sono state presentate le nuove linee guida per regolamentare il settore dei casino online e dei giochi in generale, vediamo insieme cosa è realmente cambiato.

    1. Uno sguardo alle precedenti legislazioni sui casino online in Italia

I casino online sono stati regolamentati e resi legali nell’anno 2011 sotto il governo Berlusconi e da lì in avanti sono state diverse le leggi che hanno cercato di regolamentare questo settore. Come detto, il primo decreto fu il n°98 del 6 luglio 2011 che per la prima volta regola i giochi da casino e dà il via alla nascita dei tanti casino online presenti oggi sul mercato.


Questa regolamentazione si è resa necessaria in quanto i casino online già esistevano ed erano conosciuti, ma raccoglievano gioco in Italia in modo illegale senza alcun tipo di autorizzazione ne certezze per il giocatore, di introito per lo stato oltre che creare un potenziale danno alla salute pubblica in quanto non si aveva nessun tipo di nozione sul gioco responsabile e sicuro.

Per migliorare il primo decreto e renderlo attuale con i tempi sono state anche altre leggi molto importanti che limitavano sempre di più l’operato dei casino online sia in termini di pubblicità che di sistemi informatici che devono essere capaci di garantire la registrazione di tutte le giocate ed i conti di gioco dei clienti per garantire massima trasparenza. L’ultimo decreto prima dell’attuale Decreto Dignità è stato il decreto Balduzzi che aveva iniziato a limitare le pubblicità dei vari casino online in base ad orari e diciture obbligate riguardanti appunto il gioco responsabile e sicuro.

    1. Cosa è cambiato realmente con il Decreto Dignità per i casino online?

Il Decreto Dignità appena uscito aveva spaventato tutti gli operatori di casino online e del settore giochi in generale perché prevedeva che non si sarebbe più potuto fare nessun tipo di pubblicità di nessun genere. Dopo questo spavento generale la situazione si è ridimensionata dopo l’emanazione delle linee guida per l’applicazione del decreto lo scorso 27 aprile. Sicuramente non si potrà più fare spot pubblicitari sul grande schermo o sponsorizzare eventi, manifestazioni sportive o squadre di club, ma lo stesso tempo sono stati molti i settori che sono stati esclusi da queste limitazioni.

Secondo CasinoTopsOnline, un sito popolare che fornisce recensioni dei casino e classifiche dei migliori siti di gioco online in Italia, ha scritto a proposito che sarà ancora possibile fare pubblicità su stampa specializzata, fare pubblicità b2b tra aziende di settore, organizzare fiere ed in più, sono stati salvati anche i siti di affiliazione proprio come questo sito. Per quanto riguarda la pubblicità su Google invece è stata vietata la cosìddetta formula Pay Per Click, ma non l’indicizzazione naturale tramite algoritmo di Google che riconosce la qualità di un sito in base alla sua popolarità e struttura.

Nonostante i tanti rumors dei primi mesi da parti degli operatori si è arrivati ad una soluzione condivisa da entrambi con l’intento di salvaguardare la salute pubblica ed evitare possibili episodi di ludopatia, ma allo stesso tempo di salvaguardare anche un settore, che a differenza dell’economia italiana in scarsa crescita sta continuando ad espandersi e creare nuovi posti di lavoro e affossarlo completamente vietando ogni tipo di comunicazione sarebbe stato controproducente sia da una parte che dall’altra oltre che favorire la ricomparsa dei casino online stranieri illegali.