Roma, 17 mag – Come evidenziato dal grafico, il numero totale dei crimini censiti in Italia è in netta diminuzione dal 2014, dopo il picco toccato nel 2013. La riduzione è stata più contenuta però nel 2017, ovvero meno 57.594 reati (9,7 per cento) rispetto al 2016, quando la diminuzione fu di 199.860 reati.

Il Viminale ha recentemente dichiarato che nel primo trimestre del 2019, ovvero in seguito al Decreto Sicurezza di Matteo Salvini, si è verificata una flessione del 9,2 per cento dei crimini rispetto al medesimo trimestre del 2018: “In Italia si registra un calo dei delitti come omicidi, violenze sessuali e tentati omicidi del 15 per cento, ma calcolando tutti i reati in generale, la flessione è del 9,2 per cento”. Ovviamente, la stretta sull’immigrazione contenuta nel Decreto Sicurezza ha influito sui dati del primo trimestre di quest’anno. 

I dati consolidati diffusi dal Viminale, nell’agosto scorso, hanno mostrato altresì un’allarmante tendenza: i reati denunciati vedono una costante riduzione di quelli commessi da italiani, ma è in continuo aumento la percentuale di quelli compiuti da stranieri, ovvero il 31,9 per cento del 2018 rispetto al 27,4 per cento del 2017. Nei primi 6 mesi del 2018, delle 429.506 persone che sono state denunciate/arrestate, 136.876 sono immigrati. 

L’aumento dei reati commessi dagli stranieri in Italia, che ricordiamo essere circa l’8,5 per cento della popolazione totale (a cui si aggiungono i 530 mila immigrati irregolari stimati dalla Fondazione ISMU nel 2018) riguardano trasversalmente ogni categoria di crimine.

Gli omicidi totali sono in netto calo: dai 868 del 2013, si è passati ai 368 del 2017. Nei primi sei mesi dello scorso anno, dei 434 omicidi denunciati, ben 83 hanno visto come protagonista uno straniero, con un incidenza pari al 19,1 per cento del totale.

Il trend del numero delle violenze sessuali, a differenza degli altri reati, è in costante crescita negli ultimi anni, con un aumento di ben 588 casi dal 2016 al 2017. Delle 2.319 violenze denunciate nei primi sei mesi del 2018, ben il 41,6 per cento ha riguardato un immigrato. Un dato che dovrebbe far allarmare le varie associazioni neo femministe.

In controtendenza anche l’aumento dei reati legati al mondo degli stupefacenti, che dopo la flessione del 2015, ha iniziato a crescere nuovamente, passando dai 32.615 crimini ai 39.592 del 2017, il dato più alto registrato negli ultimi otto anni. Il 41 per cento dei denunciati dei primi sei mesi del 2018, sono stati cittadini stranieri, percentuale presumibilmente legata alla mafia nigeriana, ormai monopolista di una larga parte del mercato della droga in Italia e slegata dalla criminalità organizzata autoctona.

Lo sfruttamento della prostituzione e la pornografia minorile sono in deciso calo negli ultimi anni, nonostante siano apparsi frequentemente negli articoli di cronaca dell’ultimo anno, arresti di intere organizzazioni, sempre legate alla mafia nigeriana e ormai diventata padrona di intere aree dove avviene la tratta delle donne a cielo aperto. In merito, saranno fondamentali i prossimi dati ufficiali dell’autorità giudiziaria che verranno divulgati dal Viminale, perché i dati consolidati diffusi nell’agosto scorso descrivono una realtà allarmante: il 53,5 per cento dei denunciati sono cittadini stranieri.

Una riduzione sostanziale si registra anche nei casi di furto e rapina, dopo il picco avvenuto nel 2013. I dati consolidati del 2018, ancora una volta mostrano quanto incida la delinquenza d’importazione: le denunce riguardanti il 44,7 per cento dei furti e il 39 per cento delle rapine hanno raggiunto immigrati.

Nonostante diverse fonti, sedicenti autorevoli, pontifichino sulla “percezione errata” dei cittadini italiani in merito all’aumento della criminalità straniera sul territorio nazionale, i dati parlano chiaro: i crimini correlati all’immigrazione sono in costante aumento, soprattutto nelle periferie già degradate e abbandonate dalle istituzioni. Basti pensare che nel 2014, la percentuale di violenze sessuali commesse da stranieri era del 15,1 per cento mentre nel 2018 è salita al 41,6 per cento.

La stessa tendenza è confermata altresì dalla presenza di immigrati nelle carceri italiane: il 34 per cento dei detenuti sono stranieri, ovvero 20.324 sul totale di 60.439. Di questi, 10.635 detenuti (imputati/condannati), provengono dal continente africano

Una piaga sociale ed economica, aggravata dalla non gestione dell’immigrazione a cui abbiamo assistito dal 2013 in poi, alla quale si potrà rispondere solamente implementando politiche di chiusura totale e definitiva all’immigrazione irregolare, e rimpatri veloci degli immigrati irregolari e dei raggiunti da foglio di espulsione.

Con buona pace della Corte di Giustizia Ue, che ha recentemente sentenziato che un immigrato non può essere rimpatriato, nemmeno per questioni di sicurezza nazionali, se nel proprio Paese di origine rischia di essere torturato o ucciso. La sicurezza nazionale di un Paese sovrano non si dovrebbe nemmeno discutere in sede europea.

Francesca Totolo

6 Commenti

  1. Se i negracci che delinquono ai danni dei pacifici cittadini del Paese che, obtorto collo, oltretutto, li ospita, vengono torturati e uccisi se rimpatriati, avranno solamente ciò che meritano e ciò che sono venuti a cercare! All’esercito di rompicoglioni, disgustosi anche solo a vedersi in ogni caso, che occupa, infesta & degrada le nostre contrade non bisognerebbe augurare fine migliore!

  2. Torture? Uccisioni?… Tutte balle della stampa “mainstream” affinché le “élites” turbomondialiste possano mandare avanti il loro spregevole”piano Kalergi”!!! I negracci che ci occupano e ci infestano hanno tutti le trippe piene! Sono estremamente robusti ed in età militare! E ciondolando in giro, cazzofacenti in gruppetti ed in bande di starnazzanti ed insudicianti individui, quando non di associazioni a delinquere, a qualsiasi ora del giorno e della notte! I paesi cesso da cui provengono non perdono certo mesi o anni a torturarli per la gioia di farlo! Come cercano di farci entrare in testa certi “opinionisti” “gauche caviar”! Tutt’ al più quando, come da noi fanno spesso e volentieri, si comportano dai rompicoglioni e delinquenti che sono, vengono trattati di conseguenza e senza tante balle! E la certezza della pena, il deterrente dato da punizioni dure & adeguate, e il mettere ben in chiaro che chi “sbaglia” paga, non è certo un demerito. Ed è, piaccia o non piaccia, l’ unica maniera per tenere a freno istinti primordiali assassini, sadici e cannibalici che i nostri ” beneamati” negranti hanno ampiamente dimostrato di possedere ben oltre il tollerabile! Che se ne tornino, con tanto di diritto di voto, come qualche nemico della Patria vorrebbe a loro elargirlo in Italia, nei paesi di Negronia & Beduinia! E il più presto possibile!!!

  3. Dioboia se mettessero in carcere Chi ruba sul serio, tipo i grandi evasori fiscali, doppierebbero a occhi chiusi i poracci che delinquono per ragioni economiche sociali. E di conseguenza i negracci dentro sarebbero meno dei vostri stronzi compatriota con lo sperma nel cervello. Idioti analfabeti cinici insensati. E questo sonó i complimenti.

  4. Se tu fossi un “pseudoproletario”, sedicente “anima bella”, col Rolex da migliaia di € al polso, alla gad Lerner, oppure un politico sedicente “progressista” alla boldrini et similia, ti riterrei, ovviamente, un mortale nemico mio e del mio Popolo! Però ti capirei! Questi “signori” , oltre ad aver munto oltre ogni decenza il patrimonio pubblico Italiano, depredato di ogni cosa, tutela & diritto i lavoratori di cui si millantavano, (e si millantano tutt’ ora!!!) unici, indiscussi ed indiscutibili “rappresentanti”, sono al soldo del turbo mondialismo globalista, il quale tutto fa’, tranne gli interessi della gente onesta! Il Soros, colui, o coloro che gli stanno sopra, e, last but not least, gli sceicchi maomettani, sborsano continuamente decine di milioni di dollari, o di euro, per sottometterci, ridurci ad una poltiglia umana informe, senza storia, memoria e dignità! Il”volgo disperso che nome non ha” di Manzoniana memoria! I sinistronzi di grosso calibro, calenda, Renzo, minnitto, boldrina e compagnia cantando, almeno almeno una parte, (senz’altro consistente di quel fiume di denaro), se lo mettono in bascoccia! Su chissà quali conti bancari! Magari in quei “paradisi fiscali” controcontro cui quotidianamente tuonano!!! Ma tu? Se sei un poraccio, (come hai scritto tu…), che da questa situazione, da questa invasione di maschi giovani, numerosi, sani & forti, (guarda caso, senza donne al seguito…!… Eppure le donne, e gli anziani dovrebbero essere i primi profughi di qualsiasi guerra!!! Ma, si sa’ , gli “Itagliani” possono essere presi per i fondelli all’ infinito!), ha tutto da rimetterci e da perdere, pellaccia compresa, allora gli aggettivi di idiota, insensato ed analfabeta , (tranne il cinismo, che presuppone una certa acutezza intellettiva), spettano a te a pieno titolo! Un vero e proprio “diploma” di asinita’! AUGURI!

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