Sì esatto: come suonerà il Metaverso? Sarà realistico come si dice? Quali saranno le funzionalità che coinvolgeranno maggiormente i nostri sensi?

Andiamo a scoprirlo, facendo focus in particolare sulle tecnologie messe in campo per sviluppare quella immersione sensoriale e cognitiva, distintiva del mondo virtuale lanciato da Facebook e sposato dai colossi hi-tech.

Tecnologie immersive per video e audio: l’esempio dei video giochi

Non è certo una novità che le esperienze immersive siano da qualche anno le priorità per le attività videoludiche (e non). Le tecnologie come AR (Realtà Aumentata) e VR (Realtà Virtuale) sono al centro dei pensieri di sviluppatori e web designer.

Gli utenti di Internet in generale, ma soprattutto coloro che utilizzano le piattaforme di giochi online e le console di gioco vogliono vivere a pieno il momento di sfida e di divertimento.

E lo possono fare grazie alle reti di connessione e soprattutto alla diffusione degli smartphone innovativi. Tali apparecchi hanno reso possibile giocare a titoli di ultima generazione anche in mobilità. Senza limitazioni legate ai sistemi operativi. Basti pensare alle piattaforme specializzate in giochi per Mac che danno modo a chi utilizza iPhone e/o iPad di godersi un’esperienza di alta qualità, anche con gli amici, oppure partecipando a tornei esclusivi.

Il successo che le piattaforme di gioco stanno conoscendo è dovuto in gran parte alla manicale attenzione ai dettagli: suono, design e trama sono studiati con cura per coinvolgere il giocatore emozionalmente e ‘trascinarlo’ a vivere un’avventura fantasy, storica o futuristica. Un esempio basilare che il prossimo Metaverso non può ignorare.

Metaverso? Sounds good!

Ma insomma come suona il Metaverso del quale tutti parlano? I visori per la realtà virtuale e gli occhiali per la realtà aumentata sono già un trend di mercato. Ma cosa sentiremo nell’altra dimensione? Qualcosa possiamo già provare a immaginarlo, dal momento che proprio i concerti sono stati fra i primi esperimenti di marketing di alcuni importanti ‘regni digitali’.

Pensiamo al concerto di Ariana Grande in Fortnite che ha catturato l’attenzione globale. Nel Metaverso i grandi marchi avranno l’opportunità di sposare le tecnologie avanzate per migliorare l’esperienza del pubblico, con l’immaginazione come unica restrizione.

E se ogni Avatar avesse un suono personalizzato? Oppure se i negozi delle grandi catene presenti nel Metaverso sperimentassero nuovi formati sonori per distinguersi nel mondo virtuale?

Di certo il senso dell’udito, insieme a quello della vista, giocherà un ruolo fondamentale per immergere le persone nella nuova dimensione.

In conclusione: a che punto è il Metaverso?

Per quanto ancora nebuloso, il Metaverso rappresenta una grande occasione per le tecnologie innovative alle quali abbiamo sopra accennato. Gli esperimenti sulla VR immersiva dal punto di vista sensoriale (audio e immagini coinvolgenti) progrediscono a ritmo sostenuto. I visori di ultima generazione permettono di vivere un’esperienza totalizzante, nella quale i sensi sono connessi esattamente come nella realtà fisica. Se vogliamo dare l’illusione che gli oggetti siano in movimento nello spazio, dobbiamo fare in modo che il suono arrivi all’orecchio interessato (oppure a entrambe le orecchie), dalla giusta direzione e nella corretta intensità a seconda della distanza dall’osservatore. Soltanto così il cervello può registrare informazioni assimilabili a un’esperienza vera, più che verosimile.

Gli strumenti tecnologici, audio e video, che gli sviluppatori di videogiochi e i sound designer hanno a disposizione sono già a un ottimo livello (per quanto perfettibili) e consentono di creare con disceta facilità esperienze non soltanto coinvolgenti, ma anche convincenti.

Facebook ha comprato il marchio Oculus. Apple sta ampliando le proprie funzionalità su audio Dolby (e da anni si parla di un visore Apple). Microsoft lavora per rendere Hololens uno strumento di realtà mista alla portata di tutti. Gli investimenti delle big companies dimostrano quanto spazio ci sia per un ulteriore perfezionamento e per l’implementazione del Metaverso digitale.

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