Quando si pensa a un impianto fotovoltaico, gran parte dell’attenzione si concentra naturalmente sulle fasi che precedono l’entrata in esercizio: progettazione, dimensionamento, scelta dei componenti e installazione. Una volta conclusi questi passaggi, però, il progetto entra nella parte più lunga della sua vita, quella in cui deve continuare a produrre energia e mantenere prestazioni affidabili.
Seguire ciò che accade dopo l’avvio è particolarmente importante. Controllare l’andamento della produzione, individuare eventuali anomalie e programmare gli interventi necessari permette di limitare periodi di funzionamento non ottimale e di preservare i risultati attesi dall’investimento.
Attiva dal 2009 e parte integrante del Gruppo EnBW dal 2018, SENEC sviluppa tecnologie e servizi dedicati all’autoproduzione e alla gestione dell’energia per privati e imprese. Nel settore commerciale e industriale, l’attività prosegue anche dopo la messa in esercizio dell’impianto, attraverso servizi di monitoraggio e manutenzione pensati per seguirne il funzionamento durante la fase operativa.
Cosa succede a un impianto fotovoltaico dopo la messa in esercizio?
Dopo l’avvio, gli impianti fotovoltaici per aziende entrano nella fase operativa, quella in cui la produzione reale può essere confrontata con quanto previsto in fase di progetto. Da quel momento diventa importante verificare quanta energia viene effettivamente generata e che moduli, inverter e altri componenti continuino a lavorare ai livelli attesi.
Con il passare degli anni possono emergere anomalie, guasti o variazioni della produzione che richiedono un intervento. La gestione post-installazione comprende quindi attività di monitoraggio e manutenzione, utili a individuare tempestivamente eventuali problemi e a limitare i periodi in cui l’impianto produce meno del previsto.
Perché il monitoraggio è importante anche quando l’impianto sembra funzionare?
Il fatto che un impianto continui a produrre non significa necessariamente che stia lavorando nelle condizioni migliori. Piccoli scostamenti, cali progressivi o anomalie su uno o più componenti possono passare inosservati, soprattutto se non provocano un arresto evidente del sistema.
Il monitoraggio serve proprio a leggere nel tempo l’andamento della produzione e dei principali parametri operativi, così da individuare eventuali differenze rispetto alle prestazioni attese e capire quando è necessario intervenire. Nei servizi dedicati al settore commerciale e industriale, SENEC integra il controllo delle prestazioni con le attività di manutenzione, così da seguire l’impianto anche durante la sua vita operativa.
Quali segnali possono indicare una perdita di prestazioni?
Non tutti i problemi provocano un arresto dell’impianto. A richiedere attenzione possono essere anche variazioni meno evidenti, che emergono osservando l’andamento della produzione e confrontandolo con quello registrato in condizioni simili o con i valori attesi.
Tra i segnali da approfondire rientrano, ad esempio, cali improvvisi o progressivi della produzione, allarmi ricorrenti degli inverter, differenze anomale tra porzioni dell’impianto o periodi di mancata produzione.
Anche fattori esterni possono incidere sulla resa: accumuli di sporco sui moduli, nuovi ombreggiamenti, vegetazione cresciuta nelle vicinanze o danni visibili richiedono verifiche specifiche. Il monitoraggio permette proprio di far emergere queste anomalie prima che si traducano in perdite prolungate di produzione.
Manutenzione ordinaria e straordinaria: che differenza c’è?
La manutenzione ordinaria comprende le attività programmate che servono a controllare lo stato dell’impianto e dei suoi componenti. Possono rientrare, ad esempio, ispezioni dei moduli, verifiche su inverter, cablaggi e collegamenti elettrici, controlli delle strutture di supporto e pulizia delle superfici quando le condizioni del sito la rendono necessaria.
La manutenzione straordinaria entra invece in gioco quando emerge un problema specifico: un guasto, un componente da sostituire, un danneggiamento o un’anomalia rilevata dal monitoraggio. In questi casi l’obiettivo è ripristinare il corretto funzionamento e ridurre il più possibile i periodi di produzione compromessa.
SENEC: quando il progetto continua dopo l’installazione
Per un impianto destinato a lavorare per molti anni, la fase operativa conta quanto quella progettuale. Produzione e prestazioni devono essere seguite nel tempo, non soltanto per intervenire in presenza di un guasto, ma anche per riconoscere eventuali scostamenti, programmare i controlli necessari e ridurre i periodi in cui l’impianto lavora al di sotto delle condizioni attese.
SENEC sviluppa tecnologie e servizi per l’autoproduzione e la gestione dell’energia rivolti sia al mercato residenziale sia alle imprese, affiancando alla componente tecnologica attività che interessano le diverse fasi del progetto. Nel settore commerciale e industriale, il lavoro non termina quindi con la realizzazione e la messa in esercizio dell’impianto.
La gestione successiva può essere affidata ai servizi O&M (Operation & Maintenance), che comprendono il monitoraggio delle prestazioni e le attività di manutenzione. SENEC può così seguire l’impianto anche durante la sua vita operativa, verificandone il funzionamento e intervenendo quando emergono condizioni che richiedono controlli o interventi specifici.
About SENEC
SENEC Italia Srl, con sede a Bari e Milano, è la divisione italiana di SENEC GmbH, società del Gruppo energetico tedesco EnBW – Energie Baden-Württemberg AG. Attiva nel mercato italiano delle energie rinnovabili, offre soluzioni fotovoltaiche complete per privati e aziende, dai mini-impianti da balcone ai sistemi residenziali con accumulo, fino agli impianti industriali in modalità PPA, noleggio operativo e Comunità Energetiche Rinnovabili, con oltre 100.000 clienti soddisfatti e un network di installatori certificati su tutto il territorio nazionale.