Roma, 7 set – Il deputato leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni batte i proverbiali “pugni sul tavolo” del governo giallofucsia in materia di decreti sicurezza. Forte del peso dei voti di Liberi e Uguali al Senato, Fratoianni ha alzato la cresta chiedendo, in un’intervista apparsa stamattina su La Stampa, che il cambiamento parta dalla cancellazione dei Dl voluti da Salvini. 

“Non si deve mettere in discussione il principio che le persone in mare vadano salvate, che il salvataggio debba essere tempestivo ed efficace e che quindi vada sostenuto chi sta supplendo a una mancanza di iniziativa da parte delle istituzioni, come stanno facendo le ong. Il secondo caposaldo è il principio del porto sicuro più vicino. Non se ne possono inventare di nuovi, quando qualcuno viene salvato nel Mediterraneo centrale i porti sicuri più vicini sono quasi sempre i porti italiani, maltesi e con questo bisogna fare i conti”. Il governo, quindi, dovrebbe calare le braghe senza condizioni al ricatto di Ong e scafisti e fare entrare tutti coloro che lo desiderino.


Secondo Liberi e Uguali, il nuovo ministro dell’Interno Luciana Lamorgese deve invertire completamente la rotta, superando persino i limiti della convergenza fra Pd e M5S: “Sono dell’idea che i decreti sicurezza vadano cancellati al più presto, non basta modificarli seguendo le indicazioni del presidente della Repubblica. Mi batterò finché non verranno radicalmente cambiati e nel frattempo chiederò che le istituzioni di questo Paese non utilizzino la facoltà di bloccare le navi”, ha concluso Fratoianni.

Cristina Gauri

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