Roma, 14 ago – Quando ti giochi addirittura la Segre (ma con qualche problemino), vuol dire che stai alla canna del gas. Già ad agosto, peraltro. Seguendo questa china, il 20 settembre che faranno? Spediranno direttamente i proiettili alla sede centrale di Fratelli d’Italia? Può sembrare un’esagerazione, ma il crescendo di insulti contro Giorgia Meloni è effettivamente inquietante. Il pulpito da cui partono queste parole al veleno è sempre lo stesso: Repubblica. Ma finché i tirapiedi di Letta si sono limitati a produrre «inchieste» come questa, pace: tanto a rendersi ridicoli erano loro. Ma l’ultimo editoriale di Furio Colombo contro la Meloni ha decisamente passato il segno.

Il «cattivo maestro»

D’altra parte, Colombo è uno di quei «cattivi maestri» che farebbero bene ad andare in pensione. Non abbiamo infatti dimenticato che, nella famigerata lettera aperta all’Espresso contro il commissario Calabresi, figurava anche la sua firma. Per carità, da quel terribile 1971 ne è passata parecchia di acqua sotto i ponti. Eppure, come si dice in questi casi, il lupo perde il pelo ma non il vizio. Nel suo editoriale agostano, Furio Colombo ha davvero toccato il fondo: per attaccare la Meloni, non si è fatto scrupoli a usare addirittura la figlia della presidente di Fratelli d’Italia. Una bambina di appena cinque anni.

Furio Colombo infanga così la Meloni

L’articolo al veleno dell’ex direttore dell’Unità è tutto giocato sulla figura della Meloni nelle vesti di (falsa) Biancaneve, «che identifica la sua immagine gradevole nel biondo e nel rosa, e i suoi sentimenti in una figlia bambina che le fa da controfigura per rappresentare tenerezza e protezione». A queste parole segue la consueta geremiade sul razzismo criptico della Meloni, sul suo presunto odio per lo «straniero» e bla bla bla: «Gli “stranieri” devono stare fuori, di là dai confini, che segnano il punto in cui finisce una razza e ne comincia un’altra, che non bisogna mischiare o confondere. Se non sei nato qui è inutile tentare di saltare gli ostacoli. Non sei italiano e non lo diventerai mai. L’idea è che ogni razza è una razza superiore, e non può essere contaminata da un’altra razza», scrive in tutta serietà Colombo, facendo uso di un dispositivo retorico tanto in voga a sinistra: la Meloni non ha mai detto esplicitamente queste cose, ma adesso ci penso io (Colombo) a smascherare cosa lei (la Meloni) pensa davvero.

Guarda anche: «Meloni fascista? Chi lo dice fa pena»: Mieli affossa così la stampa di sinistra (Video)

Se la cosa finisse qui, non avremmo molto da dire. Hanno offerto una tribuna al nonnetto rincoglionito, facciamolo parlare: così è contento e può tornarsene a nutrire i piccioni o a osservare i cantieri. E invece no, Colombo vuole spingersi oltre: «Questa idea del mondo e dei confini crea alla non Biancaneve un problema non da poco in quanto madre. Deve sostenere che non c’è e non ci può essere alcun rapporto o confronto o accostamento fra la sua bambina e ogni altro bambino, che siano sani o malati – se gli altri bambini non sono italiani». Grazie Furio, grazie davvero: anche stavolta ci avete ricordato quanto voi ideologi di sinistra fate schifo.

Valerio Benedetti

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8 Commenti

  1. Ragazzi, Furio Colombo non è un personaggio da poco, odiatore seriale da sempre (vero sen. Segre?), al suo cospetto E.Scalfari era un cherubino, dal FQ traspare aria migliore da quando ha menato le tolle.
    Acidità politica allo stato puro!!

  2. Si potrebbe semplicemente rispondergli: ok boomer. Ma data la “razza” cui appartiene, si può anche aggiungere Nabuccodonosor: “questo popol maledetto fia tolto dalla terra”!

  3. Stanno impazzendo per questa borgatara mediocre, una coatta che sembra uscita da un b-movie romanesco più che da un lungometraggio di Leni Riesefenthal.
    Lanciano strali di allarmi fascismo come nemmeno ai tempi del berlusconismo imperante e del Cazzaro Verde invocando più che una chiamata alle armi, una chiamata messianica di salvezza dal diluvio universale. E’ inquietante immaginare cosa possa accadere dopo il 25 Settembre, che miccia vorranno accendere in testa alle loro truppe cammellate.
    Non a caso stanno cercando ossessivamente “il George Floyd italiano”
    E allora dinanzi a cotanta isteria è il caso di dire che sotto c’è qualcosa di ben altro.
    Nella loro testa c’è stata l’empietà di aver silurato il torvo leccapiedi amato dai poteri sovranazionali – coloro che detengono il vero potere – per avergli impedito di completare l’opera di saccheggio.
    Ciò ha riversato cumuli di bile da parte dei loro media puttanieri.
    Ma poi, scavando più nel loro inconscio c’è in loro una voglia di resa dei conti ordalistica. C’è una parte progressista con i loro accoliti miserabili seguaci, che vede con occhi torvi il fatto che una parte maggioritaria di italiani e europei non li segua nelle loro visioni irenistiche egualitariste e non si abbandoni all’autoflagellazione e al karma purificatorio “per i crimini dei bianchi”
    Il fatto che per loro l’Italia non sia ancora un paese “evoluto” (che qui non ci siano derive deliranti come in altri paesi), che non mai fatto “i conti col passato” (vuole dire, inginocchiarsi, autoflagellarsi tutti i giorni per le leggi razziali e la conquista dell’Abissinia), fa imbestialiare chi ormai ha fatto dell’egalitarismo, del terzomondismo, del relativismo culturale e l’ossessione per i fantomatici diritti civili, un fanatismo cieco e sacralizzato. Un fanatismo che sta dilagando in tutto il mondo occidentale ma che in Italia non si è ancora visto in tutto la sua violenza.
    Ecco che in verità l’odio e l’antifascismo militante per Giorgia Meloni e per certe macchiette nostalgiche e gutturali è solo un pretesto per indirizzare l’odio verso un obiettivo ben profondo.
    L’obiettivo siamo noi.
    Noi che abbiamo la pelle bianca, noi che siamo eterosessuali, noi che siamo ignoranti perchè non leggiamo Umberto Eco, noi che noi ci vogliamo meticciare, noi che siamo sani e belli, noi che dopo l’Olocausto non dovevamo più esistere. Noi che siamo solo bestie da rieducare come impone la cultura post-Shoah, post-colonialismo.
    Il loro odio è verso la nostra esistenza.
    Questo è quello che c’è da dire. Questo.

  4. Colombo, Lerner, Segre… fate schifo davvero.
    Comunque il 20 settembre sarà spiccato un mandato di perquisizione di casa Meloni, nel corso della quale verranno scoperti documenti classificati dei Servizi (preparati dagli stessi agenti e “casualmente” rinvenuti nel guardaroba di Giorgia), che permetteranno alla magistratura di informare la stampa che si sta indagando per SPIONAGGIO a favore della Russia. E’ così che funziona…

  5. La sinistra mondiale ma soprattutto quella italiana è una delle migliori agenzie del demonio sulla Terra… Un enorme drago rosso… Non va né compresa né ascoltata. Le loro idee e i loro rappresentanti sono solo da evitare e combattere.

  6. Colombo è il classico Fascista ROSSO , rimpiange ancora
    Stalin , ma soprattutto Beria ……… ah bei tempi quando gli oppositori finivano nei GULAG ! (Gulash secondo berlusca)

    Una persona rivoltante come gli atri padri Ignobili delle BR .

    Ma …. a 91 anni , quando la Nera Signora ( ma quando la vedrà ….. le darà della Fascista ???? LOL LOL ) è più vicina …. mettere la testa a posto ???? no ehhhh .
    (da noi si dice , fa cò che l’ è ura , anzi per lui l’ ora è passata da decenni!!!)

    Ah , già , scusate , i komunisti sono atei , vanno in discarica e
    tutto è finito , purtroppo per loro , NON è così .

    Ad maiora

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