Roma, 8 ago – Enrico Mentana su Facebook si scaglia contro George Soros, lo speculatore ungherese che con la sua Open Society finanzia centinaia di Ong e promuove quindi l’immigrazione di massa a danno dei popoli europei. “Non riesco mai a provare simpatia per quel vecchio che fa il filantropo coi soldi accumulati anche giocando contro di noi un quarto di secolo fa“, scrive Mentana con riferimento alla speculazione sulla lira del 1992.

Il conduttore di La7 apre il suo post parte riportando un passaggio di un articolo apparso questa mattina sul Corriere della Sera, che afferma: “L’Ungheria ha molti problemi ma, per il suo primo ministro, Viktor Orbán, i suoi guai hanno una sola causa: il finanziere George Soros. Se la nostra situazione dovesse peggiorare è facile prevedere quali saranno i ‘Soros’ di Lega e 5 Stelle: la Commissione europea, la Bce e gli immancabili ‘speculatori’ cioè quelli che dovrebbero finanziare le politiche volute da Lega e 5 Stelle”. Da questo passaggio Mentana prende spunto per la sua riflessione su Soros. “C’è del vero in quanto scrivono stamattina Alberto Alesina e Francesco Giavazzi sul Corriere della sera. Ma è altrettanto vero che tirare in ballo il finanziere ungherese come capro espiatorio in questo caso è un’arma a doppio taglio: almeno nel nostro paese Soros può purtroppo essere citato come speculatore senza bisogno di virgolette, per l’attacco alla lira del settembre 1992 che ci costrinse alla più dura manovra economica della nostra storia e fruttò allo stesso Soros un guadagno astronomico per aver scommesso contro l’Italia”.

Fin qui sembrerebbe che Mentana lanci precise accuse al magnate ungherese. Ma poi frena, e lo fa proprio per criticare Budapest, che ritiene Soros il responsabile dello sgretolamento delle identità nazionali. Scrive ancora il direttore del Tg di La7: “Ora a Budapest gli hanno disegnato addosso il ruolo di nuovo nemico del suo popolo, di burattinaio di ogni trama contro il paese che gli diede i natali, di grande vecchio dell’internazionale europeista-sionista: una strumentalizzazione schifosa”. Ma in realtà, al di là dei deliri di alcune piccole frange di complottisti, le losche attività di Soros, anche in Ungheria, sono chiare e cristalline. E questo uno come Mentana dovrebbe saperlo. Insomma, bene ma non benissimo.

Anna Pedri

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