Roma, 18 feb – Non c’è pace per l’Ama: Virgina Raggi cambia di nuovo i vertici dell’azienda che si occupa dell’immondizia che ormai sempre di più sommerge nella Capitale.
Facciamo il punto sui cambiamenti che si sono susseguiti ai vertici dell’Ama dalla venuta dei pentastellati al Campidoglio. Il primo fu Daniele Fortini che “perse” davanti alle accuse e alle dell’assessore Paola Muraro (che adesso non c’è più).
Poi, su indicazioni precise di Casaleggio, fu la volta di Alessandro Solidoro, che oltre alla “raccomandazione” era anche un uomo di fiducia dell’assessore Marcello Minenna.
Ma poi all’inizio di settembre 2016,  le dimissioni di  Minenna e di Raineri: via anche  Solidoro. Passa la mano ad  Antonella Giglio che già a  maggio 2017 molla il posto a Bagnacani.

E questa volta a saltare è la “testa” di Lorenzo Bagnacani. La decisione era già nell’aria da molto tempo: è arrivata al culmine della guerra di nervi con la giunta capitolina scaturita dall’ennesima mancata approvazione del bilancio.

La giunta, in una riunione speciale, ha altresì votato un documento con il quale il Comune di Roma “prende atto” del mancato raggiungimento da parte della gestione di Ama degli obiettivi prefissati. Sempre per oggi era fissato un meeting con le principali sigle sindacali, al termine del quale Natale Di Cola (segretario della Fp Cgil) dichiarato quanto segue: “I nuovi vertici di Ama, dopo la revoca del Cda arrivata questa mattina, saranno nominati nei prossimi giorni. Il collegio dei Revisori dei conti prenderà ad interim le redini dell’azienda”.

Sempre secondo Di Cola la decisione della giunta capitolina è “arrivata perchè il Cda uscente non ha risolto i problemi che c’erano. Ci hanno anche rassicurato che presto arriverà un piano industriale, che Ama resterà pubblica con l’approvazione della delibera 52 e che sara’ mantenuto l’impegno alle assunzioni per incrementare il porta a porta. Ci è stato anche detto che gli stipendi non sono in discussione. Ma siamo comunque preoccupati perchè ci aspettiamo contraccolpi sul servizio. Crediamo serva soprattutto un cambio di passo. Va approvato il bilancio perchè senza il bilancio non si può approvare il piano e nemmeno fare le assunzioni”.

Ilaria Paoletti

 

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