Parigi, 21 gen – Le parole del vicepremier Luigi Di Maio, come prevedibile, non sono affatto piaciute al governo francese. Così oggi l’ambasciatore italiano a Parigi, Teresa Castaldo, è stato convocato dal ministero degli Esteri transalpino. Il leader pentastellato ieri ha infatti attaccato duramente la Francia sull’immigrazione, accusandola di tenere in scacco i Paesi africani: “Questi viaggi della disperazione nel Mediterraneo che provocano morti sono legati ad una fase coloniale ancora in atto in Africa ad opera di alcuni Paesi d’Europa”, ha detto Di Maio.

Puntando il dito nei confronti di Parigi, il ministro italiano ha poi aggiunto: “Se la Francia non decolonizza veramente le decine di Paesi in cui stampa ancora addirittura il franco delle colonie africane, noi continueremo ad avere un’Africa povera ed un’Europa ipocrita, un’Europa che pensa agli effetti di cause che non ha mai affrontato”. Specificando poi: “Io d’ora in poi la smetto di parlare degli effetti: il più grande cordoglio per tutte le vittime, ma sono lacrime da coccodrillo quelle che sta versando una parte dell’Europa”.


“Queste dichiarazioni da parte di un’alta autorità italiana sono ostili e senza motivo visto il partenariato della Francia e l’Italia in seno all’Unione europea. Vanno lette in un contesto di politica interna italiana”, hanno spiegato fonti diplomatiche francesi interpellate dall’agenzia Ansa a Parigi.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. Povero Macron, si é offeso. Ora fa le bizze, pesta i piedi per terra e chiama… La maestra!
    Ma siamo di fronte al presidente di uno stato europeo!? Mah…

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