Roma, 21 lug – Il premier Giuseppe Conte scrive una lettera-appello ai cittadini della Lombardia e del Veneto riguardo alla riforma sull’autonomia.

Le polemiche con Zaia

Solo pochi giorni fa, sulla maggiore autonomia di Lombardia e Veneto, Conte aveva dichiarato: “Il disegno si sta realizzando con le garanzie che ho sempre richiesto, ci saranno incontri anche la prossima settimana”. Ma aveva escluso dal progetto il comparto dell’istruzione: “Non possiamo pensare che l’autonomia differenziata significhi frammentare questo modello“. Il governatore del Veneto Luca Zaia rispose con parole di critica dicendosi “basito”: “Pensavo che il Presidente del Consiglio fosse così autorevole da chiudere la partita”.

“Vi devo un chiarimento”


Oggi Conte, attraverso il Corriere della Sera, indirizza una lettera a Lombardia e Veneto: “Ritengo doveroso rivolgere, a voi direttamente, un chiarimento. Su molti giornali stanno montando le polemiche sul tema dell’autonomia differenziata, alimentate anche da dichiarazioni di esponenti delle forze di maggioranza, ma in particolare dalle prese di posizione dei governatori delle vostre Regioni” sgombera il campo Conte. “Il progetto riformatore è molto importante sul piano politico e molto complesso sul piano giuridico, ed era prevedibile la tensione politica e mediatica salisse sempre più”.

“Manca poco”

“Manca ancora poco e poi saremo pronti per portare la bozza finale in Consiglio dei ministri” annuncia Conte. “Avremo un testo serio e credibile, che verrà incontro alle vostre richieste e, nel contempo, sarà compatibile con il disegno costituzionale”, scrive ancora.  “Invito tutti a considerare che un progetto riformatore così rilevante e articolato non può essere valutato sulla base dell’anticipazione di qualche singolo suo aspetto. Esprimere un giudizio su singole questioni, soprattutto in questa fase, non può che condurre a una visione parziale e limitata“. Il riferimento di quest’ultimo passaggio, comprensibilmente, è alle critiche ricevute da Zaia sull’autonomia scolastica.

“Chiedo rispetto dai governatori”

“Le polemiche politiche non mi sorprendono, considerate le mie responsabilità e, quindi, la mia esposizione” e aggiunge Conte: “Ai vostri governatori chiedo rispetto per me e per tutti i ministri che stanno lavorando con me, indistintamente, della Lega e del Movimento 5 Stelle. Le agenzie riportano, da ultimo, dichiarazioni che scadono nell’insulto, tanto più inaccettabili in quanto pronunciate da rappresentanti istituzionali e rivolte a rappresentanti istituzionali”. “Per me l’autonomia non è una bandiera regionale da sventolare” conclude il premier “ma una riforma che farà bene a voi e all’Italia intera. Vi prometto che tornerò presto a farvi visita“. Vedremo se lombardi e veneti accetteranno questa promessa.

Ilaria Paoletti

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