Roma, 10 set – Il governo giallofucsia è in attesa di ricevere la fiducia, ma gli screzi tra M5S e Pd sono già iniziati. Nulla di apparentemente significativo eppure quanto chiesto da Teresa Bellanova, neo ministro dell’Agricoltura, non piace (sulla carta) ai pentastellati e se accolto potrebbe essere una mazzata per il made in Italy. “Dobbiamo lavorare perché si arrivi alla ratifica (del Ceta, ndr) con l’obiettivo di dare competitività al Sistema Italia”,  ha dichiarato il ministro Pd ai microfoni di Radio 24 riguardo al trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea.

Secondo Bellanova fino ad ora “si è parlato molto di porti chiusi alle disperazioni ma non si è parlato molto di porti chiusi alla contraffazione che è una parte fondamentale della concorrenza sleale al Made in Italy. Inoltre anche sugli Ogm voglio aprire un confronto anche con la parte industriale. Parliamone”. Eppure ratificare il Ceta potrebbe significare proprio danneggiare le produzioni italiane, soprattutto le tipicità. A riguardo ne scrivevamo su questo giornale due anni fa e anche per questo fino ad oggi nessuno aveva premuto sull’acceleratore.

Primo scontro di governo


“Uno dei compiti del governo che nascerà – hanno replicato i Cinque Stelle in una nota – sarà quello di mettere un punto fermo sulla questione del Ceta, il trattato internazionale che sancisce un accordo commerciale di libero scambio tra Canada e Unione Europea. La ratifica di questo accordo, ricordiamo, danneggia pesantemente il made in Italy e tutta la filiera nostrana. Sul Ceta va aperta una profonda e seria discussione in parlamento così come per gli Ogm”. Particolarmente dura è stata la replica, via Facebook, del senatore grillino Mario Michele Giarrusso: “Ci risiamo. La battaglia contro il Ceta è una battaglia identitaria del Movimento 5 Stelle. Mi pare che qualcuno non ha capito nulla e vuole fare saltare il governo prima che nasca”. E se il buongiorno si vede dal mattino..

Eugenio Palazzini

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2 Commenti

  1. La Bellanova ha una causa di lavoro con un suo ex dipendente precario e senza contratto e in un video nega che la firma su un foglio di referenze del dipendente sia la sua mentre poi è uscito fuori che era vera.
    Questa è gente che diventa ministro in Italia; gente che mente spudoratamente agli italiani.Si vede che avrà portato molta acqua al mulino dei suoi sponsor
    Del resto la sua nomina non sorprende visto il pessimo livello oramai raggiunta da molta della classe politica e con un primo ministro che truccava il suo curriculum per apparire piu’ preparato di quanto era
    Il vero problema è che questa gente ci costerà cara perchè non ci libereranno certo loro dalle oligarchie occulte della finanza straniera che vogliono finire di depredare il paese e schiavizzarci del tutto.Queste oligarchie con il loro totale controllo delle multinazionali, dei media, delle banche centrali e delle banche ex pubbliche producono anche a costo zero ed esentasse il denaro tutto privato con cui strozzano le nazioni

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