Roma, 13 mar – Se qualcuno ancora pensa che, in una normale democrazia parlamentare, l’opposizione possa legittimamente fare, appunto, opposizione, invece di lavorare per la maggioranza avversaria, ebbene ora si dovrà ricredere. Silvio Berlusconi, infatti, è oggi accusato dai giudici della Corte dei Conti di aver fatto cadere nel 2008 l’allora governo Prodi, frutto di una delle coalizioni di centrosinistra più raffazzonate della cosiddetta “seconda repubblica”. Per questo motivo, la Procura regionale per il Lazio della Corte dei Conti ha avviato le indagini contro il leader di Forza Italia, chiedendo un risarcimento per i “danni all’immagine dello Stato”.

L’accusa è stata formulata sulla base di un dato curioso: a partire dalla caduta del Professore l’andamento dello spread sarebbe gradualmente salito fino a deflagrare nel 2011. La tesi dei magistrati, pertanto, è che le dimissioni di Prodi, “forzate” da Berlusconi, abbiano inferto un duro colpo alla credibilità dell’Italia sui mercati finanziari, causando l’innalzamento dello spread. Può suonare incredibile, ma è proprio così: secondo i giudici Berlusconi avrebbe dovuto rinunciare alla sua legittima opposizione e garantire la stabilità di un governo avversario, raccogliticcio e tenuto insieme con lo sputo.

L’altro pilastro su cui si vorrebbe reggere l’accusa è la “compravendita” di senatori da parte di Berlusconi. In proposito, l’ex Cavaliere era stato condannato in primo grado per aver “acquistato” Sergio De Gregorio, il senatore dell’Idv, il partito di Antonio Di Pietro. Tuttavia, la sentenza non è mai divenuta definitiva, a causa della sopravvenuta prescrizione. Al di là però della faccenda comunque opaca riguardante De Gregorio, è da ricordare che il governo Prodi cadde non tanto per questa presunta compravendita, quanto piuttosto per l’opposizione interna esercitata da altri membri della coalizione di centrosinistra, tra cui gli uomini di Lamberto Dini, l’Udeur del “trombato” Clemente Mastella e il senatore di Rifondazione comunista Franco Turigliatto. Ma forse tutti questi dati sono inutili e insignificanti per una certa parte della magistratura, convinta che la sovranità appartenga ai mercati internazionali e non più al popolo.

Elena Sempione

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    • …concordo e rilancio, se il Berlusca ha danneggiato l’immagine dello Stato e deve risarcire economicamente questo “danno”, quanto deve chiedere il Popolo Italiano per i danni economici morali e fisici, ai vari Napolitano Monti Letta Renzi&Co.? Quanto certi magistrati e politici venduti a poteri sovranazionali dovrebbero sborsare per cessioni di Sovranità economica e politica?

  1. Corte dei conti,tar, corte costituzionale, revisori dei conti comunali, ex provinciali,regionali………parassiti piddini e comunistoidi che nemmanco in burkina faso troverebbero un lavoro serio in magistratura, proprio non li vogliono…….. Adesso rivangano il 2008 e se la prendono con un adulto di 82 anni, di cui non frega più nulla a nessuno………. Questa è l’Italia, il paese dove un giudice di Spoleto denuncia coloro che in pieno post terremoto si sono adoperati per costruire strutture di emergenza in legno di pubblica utilità, utilizzate poi dalla protezione civile come centro di prima emergenza……..ma cosa dovevano fare questi poveri amministratori……..guardare la gente morire di freddo??? Aspettare i tempi biblici dei burocrati statali fannulloni che producono carta da cesso e che per rifare un marciapiede mettono in moto una pratica edilizia da 12 mesi??? Vergognatevi,dittatori togati,negli USA i procuratori e i giudici vengono eletti dal popolo,da noi vige la più feroce e spietata dittatura rossa che conferisce ai giudici poteri straordinaria ed immeritati.

  2. Puo’ anche essere che i poteri forti lo vogliono obbligare a sostenere il governo tecnico dell’ europa per l’ultima rapina dei beni dello stato e degli italiani in cambio di pezzi di carta prodotti a costo zero dalla BCE privata. La BCE è di proprietà delle banche centrali europee, che sono tutte private; quella d’Inghilterra dal 1694, quella di Francia da prima di Napoleone(ne ebbe solo il 4!!) e quella d’Italia dal 1992, etc, etc.Ovviamente i giornalai questo non lo dicono perchè perderebbero ogni pubblicità e dovrebbero chiudere il giorno dopo

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