Roma, 22 lug – Una “Squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini”. Questo l’annuncio del ministro della Giustizia Bonafede il cui obiettivo è far sì che “quanto emerso nell’inchiesta Angeli e demoni su Bibbiano” non debba accadere mai più.

Monitoraggio costante

L’atto di istituzione della squadra, ha comunicato il ministro, verrà firmato stamattina. Si tratterà di un pool di esperti, il cui obiettivo “è fare in modo che il sistema giustizia possa avere il monitoraggio costante e serratissimo di tutto il percorso dei bambini affidati”, ha spiegato in un post su Facebook il Guardasigilli, sottolineando che “è un impegno che ho preso, per quanto riguarda le mie competenze, anche di fronte al Parlamento e che ho intenzione di portare avanti con la massima determinazione – ha precisato -. La magistratura farà i propri approfondimenti in piena autonomia e indipendenza, ma è evidente a tutti che il caos degli affidamenti, spezzettato tra le varie competenze e ulteriormente stravolto da conflitti di interesse e collegamenti malati con la politica, non può più proseguire. È necessario portare avanti investimenti e modifiche di legge per tutelare e proteggere i bambini. La giustizia farà il suo dovere. E sarà inflessibile”.

Le mansioni

Quali saranno le mansioni di questa “squadra speciale”? Innanzitutto confrontarsi “con gli altri ministeri competenti e con la commissione parlamentare che verrà istituita”. La vigilanza sarà inflessibile. “Tutti gli operatori dovranno sentire il fiato sul collo da parte della magistratura che effettuerà i controlli. Il primo passo sarà una banca dati omogenea che attualmente manca”. Tra gli esperti che ne faranno parte “ci sarà anche Jacopo Marzetti, commissario straordinario del Forteto, una realtà che sta finalmente rinascendo; quella stessa realtà che era una vera e propria comunità degli orrori che il Pd – guarda caso il Pd – quando era al governo si era rifiutato di commissariare. È il momento di mettere fine a quel silenzio che ha soffocato l’urlo di aiuto di tanti bambini”, ha concluso Bonafede.

Cristina Gauri

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