Roma, 24 apr – “Bisogna difendere la democrazia” è uno dei moniti topici di Laura Boldrini. E’ singolare però che nessuno neghi a lei la libertà di espressione. Tutti sono disposti a dialogarci senza alcun problema. Ma lei, che si erge a pretoriana dei principi basici della democrazia, no. Lei decide chi censurare e chi no, con chi confrontarsi e con chi no. Prova ne è quanto accaduto a Di Martedì, trasmissione condotta da Giovanni Floris su La7.

Durante l’ultima puntata, Mario Giordano, giornalista de La Verità, ha incalzato così l’ex presidente della Camera: ‘Potevate farlo voi il reddito di cittadinanza, perché non lo avete fatto?”. A quel punto la Boldrini, indispettita e visibilmente in difficoltà, ha iniziato a protestare: “Floris così non funziona, se ogni volta che io parlo qualcuno mi deve andare sopra non funziona. Io con Giordano non voglio parlare”. Alla faccia della difesa della democrazia, insomma.

Un confronto problematico


“Se le do fastidio vado via, capisco che il confronto le sia problematico”, ha prontamente replicato Giordano. E dire che la Boldrini aveva invitato i lettori della sua pagina Facebook, a seguire la puntata di La7 dove sarebbe intervenuta. Specificando che sarebbe stato presente pure Giordano: “Fra circa un’ora sono a #DiMartedì su #La7. Da Giovanni Floris si parlerà di economia con Michele Emiliano, Veronica Gentili, Michel Martone e un giornalista noto per la sua obiettività: Mario Giordano. A dopo, se vi va”. Peccato che abbia rifiutato il dialogo, oltretutto con fare stizzito. L’ennesima figuraccia dell’ex presidente della Camera. L’ennesima boldrinata.

Alessandro Della Guglia

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  1. Un conduttore imparziale avrebbe fatto suo il quesito, insistendo sulla domanda fino ad ottenere una risposta “di sostanza” (no, tranquilli, non lo fanno mai — è tutto teatro).

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