Schermata 2016-05-14 alle 13.59.03Roma, 14 mag – CasaPound in strada a Roma? Un’offesa alla democrazia. Lo ripetono da giorni gli esponenti del partito del presidente del Consiglio nel tentativo di impedire il corteo di Cpi che attraverserà le strade della capitale il 21 maggio. C’è voluto poco affinché qualcuno prendesse in parola gli appelli di Pd e, ovviamente, dell’ineffabile Anpi, e decidesse che un banchetto di CasaPound è qualcosa che non può essere tollerata e va quindi eliminata con la forza. È quindi accaduto che stamattina, intorno alle 11.30, un banchetto elettorale di CasaPound situato in via Acqua Bullicante, al quartiere Prenestino di Roma, sia stato assaltato da 50 esponenti dei centri sociali armati di caschi e bastoni.

I militanti di Cpi presenti erano in sei e hanno resistito all’aggressione, restando sul luogo del banchetto. Un candidato e un simpatizzante disabile, presenti al banchetto, sono stati portati via in ambulanza. Ferita anche una ragazza. Non si hanno ancora notizie circa le condizioni delle persone ricoverate. “Da giorni l’Anpi e il Pd – ha dichiarato Simone Di Stefano, candidato sindaco di CasaPound Italia – stanno creando un clima di tensione attorno al nostro corteo del 21 maggio, tentando di impedirlo in tutti i modi e sostenendo che la presenza di CasaPound a Roma, benché attestata da più di un decennio di radicamento politico e sociale, sia intollerabile. I mandanti politici di questo atto vile sono chiaramente loro. La nostra risposta a questo clima di intolleranza voluto dai soliti noti sarà una campagna elettorale ancora più capillare e decisa”. Si attendono ora i commenti degli altri esponenti politici, prima fra tutti quella Virginia Raggi che, dopo un bicchiere di Coca Cola lanciato su una pila di fumetti, aveva parlato di “antifascismo valore assoluto”.

Roberto Derta

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6 Commenti

  1. Ok la solita vigliaccata, ma ormai si sa che le zecche si fanno leoni solo se il rapporto è almeno di 10 a 1 in loro favore !Per questo non capisco perché in un clima surriscaldato si sia permesso un banchetto presidiato da solo 6 persone,tra cui un disabile che si è difeso da leone ed una ragazza,senza un’adeguata copertura !!!

  2. …questi gesti infami e codardi fanno parte della sinistra comunista italiana…
    Io non so se magari nel passato è già stato chiesto o proposto ma visto che per le persone che hanno una mentalità di destra non possono esibire in pubblico la propria ideologia pena la legge Mancino allo stesso modo chiedere di vietare le bandiere in piazza con falce e martello visto che Lenin e compagnia con quel simbolo hanno fatto prima tanti “altri” un massacro, leggetevi il libro di Robert Conquest Il grande terrore, o il libro di Vladimir Bukovskij.
    Vigliacchi sinistroidi ve la prendete con i più deboli, fate schifo!!

  3. Non c’è niente da dire, ci siamo già intesi. Evito di commentare e mi limito a esprimere la mia cameratesca solidarietà ai ragazzi di Casa Pound. Tenete duro, siamo più di loro. Soprattutto siamo dalla parte della verità.

  4. “Picchiati da un branco di dieci, quindici persone che “vigilava” sui manifesti elettorali di CasaPound. Pestati perché “colpevoli” di aver strappato un pezzo di quei manifesti dei “Fascisti del Terzo millennio”. Teatro dell’aggressione a danno di tre ragazzi è il Pigneto, dove, ieri sera, intorno alle 22.30, una gang ha portato a segno l’assalto squadrista.”

    ilmessaggero

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