Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 5 ott – “Non c’è nessuna intenzione da parte del governo di chiudere ristoranti, bar e locali come si legge su alcune testate, né di anticiparne l’orario di chiusura introducendo di fatto un coprifuoco“. E’ quanto comunicato da fonti di Palazzo Chigi. Il premier Giuseppe Conte avrebbe dunque smentito l’ipotesi che da alcune ore sembrava serpeggiare nel governo, quella di una sorta di coprifuoco dalle 23 per i locali. “Siamo in una situazione diversa dalla fase iniziale dell’emergenza coronavirus. E’ chiaro che il contagio continua, ma posso dire che siamo fiduciosi di tenerlo sotto controllo – ha dichiarato Conte – perché abbiamo un sistema sanitario rafforzato e abbiamo elaborato un sistema di monitoraggio molto sofisticato”.

Sempre oggi il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ai microfoni di RaiNews24 ha detto che il governo non ha intenzioni di adottare nuovi lockdown. Precisando però che “per escluderli dobbiamo evitare i contagi. Proprio perché l’obiettivo è non dover tornare a nuovi lockdown, dobbiamo mettere un surplus di attenzione e rigore nel contenimento del virus”. Una dichiarazioni piuttosto criptica, da cui si evince soltanto che il governo giallofucsia non imporrà chiusure con il nuovo Dpcm ma nei prossimi giorni potrebbe anche cambiare idea.

Eppure nella bozza…

Non solo, come riportato dal Corriere della Sera, nella bozza del documento che arriverà stasera in consiglio dei ministri, c’è una norma che smentisce il premier Conte e il fatto che il governo non avrebbe alcuna intenzione di chiudere ristoranti e bar. Nel testo ci sarebbe infatti scritto che “in caso di aggravamento di contagi” ci saranno “chiusure selettive”. Inoltre, nel paragrafo riguardante un possibile “scenario avverso” dell’epidemia di coronavirus in Italia,  si legge che “qualora la ripresa dei contagi dovesse aggravarsi ‘sensibilmente’ negli ultimi mesi del 2020, con conseguente sofferenza del sistema ospedaliero”, il governo dovrebbe “reintrodurre chiusure selettive di alcuni settori e misure di distanziamento sociale”. Insomma, sintetizzando, non ci sarà un immediato lockdown ma l’esecutivo lo sta comunque prendendo in considerazione e non è escluso che possa essere imposto nei prossimi mesi.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta