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Roma, 27 apr – Alla fine il tanto atteso decreto sulla fase 2, quella dell’uscita dalla serrata generale e dell’allentamento delle restrizioni, è arrivato. E in verità non cambia moltissimo, soprattutto sul fronte degli spostamenti individuali. Ora almeno è scritto nero su bianco cosa si può fare e cosa non si può fare, quali attività riprendono (alcune a quanto pare già da oggi), qual è il calendario della riapertura generale del Paese. E purtroppo emergono decisioni che smentiscono le indiscrezioni e le varie bozze che sono circolate in questi giorni. Si era capito, ad esempio, che dal 4 maggio si sarebbe potuto circolare liberamente nel proprio comune, e invece non sarà così. Si era capito che alcune attività commerciali sarebbero ripartite sempre il 4 maggio, e invece riapriranno più tardi. Altra decisione importante: il 17 giugno gli studenti potranno sostenere l’esame di maturità in presenza, ossia a scuola (che però non riaprirà prima di settembre, e non è neanche sicuro). Ma vediamo nel dettaglio cosa dice il Dpcm firmato ieri dal presidente del Consiglio, le cui misure saranno in vigore fino al 17 maggio.



 Che cosa riparte da oggi 27 aprile

Come anticipato, alcune attività produttive possono ripartire già da oggi. Si tratta delle aziende strategiche, industriali e produttive, che esportano all’estero e rischiano di perdere altre quote di mercato. Le aziende di questi settori potranno riaprire i battenti presentando l’autocertificazione e una volta ottenuto il via libera dai prefetti. Al via anche i cantieri: riparte l’edilizia carceraria, scolastica e per il contrasto del dissesto idrogeologico.

Che cosa è permesso a partire dal 4 maggio

Visite ai parenti
Dal 4 maggio, data ufficiale dell’inizio della fase 2 per tutti i cittadini, gli spostamenti saranno consentiti anche per incontrare i propri parenti, ma sempre con il divieto assoluto di assembramenti e nel rispetto della distanza di sicurezza. Pertanto, alle eccezioni al divieto di spostamento – lavoro, salute necessità, salute – se ne aggiunge una quarta: si “considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti – famiglie che sono state separate dal lockdown: genitori e figli, nonni e nipoti – purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine”, si legge nel decreto. Per questi stessi motivi sarà possibile muoversi all’interno della regione di residenza. Per andare in un’altra regione bisognerà invece avere “comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

Resta l’obbligo dell’autocertificazione
Smentita la notizia che per spostarsi nel proprio comune non sarebbe servito più il modello per l’autocertificazione. L’obbligo di compilare il modulo per gli spostamenti resta per almeno altre due settimane. Il governo ha optato per la linea del rigore per il timore che l’assenza di autocertificazione lasciasse pensare a una situazione di libertà di movimento, senza controlli. “L’autocertificazione è fondamentale”, ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza.

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Mascherina obbligatoria nei luoghi chiusi
La mascherina diventa obbligatoria nei luoghi chiusi. E quindi andrà indossata dentro i negozi, negli uffici, nelle fabbriche, sugli autobus, sulla metropolitana, nei treni e a bordo degli aerei. Il governo ha raggiunto un accordo con Regioni e Comuni e si è deciso di emanare una circolare per fissare il prezzo massimo delle mascherine chirurgiche, così da evitare abusi e speculazioni di mercato. Secondo quanto anticipato – ma la decisione ufficiale non è stata ancora presa – il prezzo dovrebbe essere di 0,50 euro a mascherina.

Riaprono i parchi
Dal 4 maggio sarà possibile passeggiare lontano dalla propria abitazione, purché a distanza dagli altri. Parchi, ville e giardini pubblici riapriranno su tutto il territorio nazionale, ma gli ingressi nelle aree riservate ai bambini potranno essere “contingentati”, e i sindaci potranno attuare restrizioni sulla base della curva dei contagi. Le forze dell’ordine controlleranno il rispetto delle norme. Sarà possibile praticare sport all’aperto e riprendere gli allenamenti individuali. La distanza di sicurezza sarà di minimo due metri anche per gli atleti professionisti, che però dovranno allenarsi da soli. Per chi abita in prossimità di mare, laghi e monti, si potrà andare a fare il bagno o fare attività motorie in montagna da soli o al massimo in due, ma ancora non ci si potrà trasferire nelle seconde case.

Ancora niente messe
Sul fronte delle cerimonie religiose, ancora stop alle messe: si potranno soltanto celebrare i funerali, purché alla funzione non prendano parte più di quindici persone con mascherine e rimanendo a distanza. Le persone ammesse alla funzioni dovranno essere soltanto i familiari più stretti.

Cibo da asporto da bar e ristoranti
Bar e ristoranti rimangono chiusi ma sarà possibile acquistare cibo da asporto “da consumare a casa o in ufficio” e non rimanendo davanti ai locali.

Le attività che ripartono il 4 maggio
Riaprono i battenti le industrie manifatturiere, le costruzioni e il commercio all’ingrosso relativo a queste filiere. Anche i cantieri privati potranno riprendere a lavorare, perché l’Inail stima che il settore presenta un indice di rischio di contagio tra i più bassi. Andranno comunque rispettati i protocolli di sicurezza.

Che cosa è permesso dal 18 maggio

Ripartono gli allenamenti di squadra
Fermo restando che le misure del nuovo Dpcm saranno in vigore fino al 17 maggio, le restrizioni prorogate fino a quella data saranno sospese dal 18 maggio. A tal proposito, gli atleti che praticano sport di squadra potranno tornare ad allenarsi sempre mantenendo le distanze.

Riaprono i negozi di abbigliamento e di vendita al dettaglio
Potranno riaprire i negozi di abbigliamento e di calzature, le gioiellerie e tutti gli altri esercizi commerciali di vendita al dettaglio rispettando le regole sugli ingressi contingentati, il distanziamento di un metro e l’uso obbligatorio delle mascherine. Inoltre c’è l’obbligo di pulire e disinfettare gli spazi almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura. E con l’obbligo di “ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani”, a disposizione accanto a “tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento”.

Riaprono mostre e musei
Resta il divieto assoluto di assembramento quindi cinema, teatri e sale da concerto resteranno chiusi, come i pub e le discoteche. “Sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli con la presenza di pubblico”, non è possibile organizzare feste pubbliche e private, anche nelle case. Riaprono invece i musei e si potranno visitare le mostre a ingressi contingentati, rispettando le distanze e indossando le mascherine.

Che cosa è permesso dal 1 giugno

Riaprono bar e ristoranti
Finalmente, dopo mesi di chiusura, dal 1 giugno potranno riaprire bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie, ma sempre nel rispetto delle norme di sicurezza igienico-sanitarie. In tal senso, in base all’ampiezza dei locali e agli spazi disponibili i ristoranti perderanno la metà dei posti a sedere a causa delle regole di distanziamento: due metri tra un tavolo e l’altro. I camerieri indosseranno guanti e mascherine.

Riaprono barbieri e parrucchieri
Sempre dal 1 giugno, infine, riapriranno anche barbieri (anche se il 1 giugno è lunedì…) e parrucchieri. Si potrà andare solo su appuntamento perché bisognerà rispettare il rapporto di un lavoratore per un cliente. Poiché non è possibile mantenere la distanza, entrambi dovranno indossare la mascherina e i guanti. Riaprono anche i centri estetici.

Adolfo Spezzaferro

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10 Commenti

  1. Ancora grande confusione e presa in giro, come ci si può meravigliare se l’Europa ci guarda con sospetto, il problema delle chiese, ci fa capire che siamo ancora la Repubblica delle banane.

  2. Ma è permesso fare la pipi’?Beninteso all’ interno della propria abitazione e avendo compilato il modulino pervisto dal decretino??

  3. L’infame ed ignobile dittatura che ci schiaccia e ci tiene prigionieri in casa, con ignavia e sopraffazione, ci vuole condurre alla morte certa, morale e materiale, per poi venderci al miglior offerente………. governanti ipocriti,pronti a tutto,pur di condurci alla rovina………. odiare gli italiani,quelli che lavorano e si sbattono per mantenere le pseudo istruzioni ed i burocrati succhiasangue……… questo è il loro sport preferito……..bestie.

  4. Mascherina obbligatoria per tutti. Così si favoriscono spacciatori di droga e scippatori: i complici di Conte.

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