Roma, 21 giu – Alessandro Di Battista si riscopre anti-borghese sul fronte dell’immigrazione incontrollata e punta il dito contro i progressisti che parlano di accoglienza. “Non considerare i disagi dati dall’immigrazione senza alcun controllo è un atteggiamento profondamente ‘borghese’. E infatti gli sponsor di questa nuova tratta di schiavi abitano per lo più i quartieri alti delle città. Lorsignori si scandalizzano facilmente, amano il politicamente corretto, si riempiono la bocca di parole quali ‘tolleranza’, ‘apertura’, ‘sopportazione’ ma poi, quando si trovano il problema in casa – come avvenne a Capalbio qualche tempo fa – diventano intolleranti e ipocriti”. Così l’ex parlamentare M5S Alessandro Di Battista, su Facebook, dice la sua nell’attuale dibattito sull’immigrazione.
Trovo sacrosanto fare la voce grossa affinché l’Europa si assuma le proprie responsabilità – prosegue – allo stesso tempo la voce grossa va fatta contro i responsabili degli squilibri sociali nel nostro Paese: e non sono gli immigrati. L’ho sempre detto: il futuro degli africani è l’Africa”, sostiene con toni veltroniani.

Poi però, “Dibba” rispolvera un classico dei grillini: l’attacco alla casta marcia, all’establishment corrotto, tutta gente ben felice – secondo l’esponente di spicco dei 5 Stelle – che l’attenzione sia rivolta agli immigrati. “Trovo fuorviante incentrare tutto il dibattito politico esclusivamente sul tema dell’immigrazione. Questo sta facendo tirare un sospiro di sollievo a un mucchio di persone. Parlo dei colletti bianchi che delinquono, dei politici corrotti, di banchieri senza scrupoli, dei ras delle cliniche private, di criminali vari. Costoro gongolano nel vedere tutta questa attenzione concentrata su un solo tema. Costoro gioiscono nel constatare in Italia l’esistenza di una guerra tra poveri che non fa altro che alimentare il loro potere”.

Commenti

commenti

2 Commenti

  1. C’è da dire che su una cosa ha ragione: oramai l’equazione tra numero di appartamenti ereditati e adesione alle idee liberal è dimostrata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here