Roma, 23 apr – In calo di consensi e credibilità, il leader del M5S punta a rosicchiare più voti possibili nel mondo della sinistra sperduta. Luigi Di Maio prova così a ritagliarsi il ruolo da ultimo dei Mohicani antifascisti, e dopo aver detto, due settimane fa, che lui sta “dalla parte dei nostri partigiani che ci hanno liberato, non dalla parte di chi parla male dei partigiani o di chi vuole dire che il 25 aprile non è stato il giorno della Liberazione”, oggi ha rilanciato.

“Leggo che qualcuno oggi arriva persino a negare il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Lo trovo grave. Non è alzando le spalle e sbuffando che questo Paese cresce. Al contrario, cresciamo se diamo forza a certi valori, alla nostra storia”, ha scritto Di Maio su Facebook. “E poi, concedetemelo, è curioso che coloro che oggi negano il 25 aprile siano gli stessi che però hanno aderito al congresso di Verona, passeggiando mano per la mano con gli antiabortisti”.
“Per carità ognuno la vede come vuole. Il pensiero è libero. Ma io, sia chiaro, voglio anche un’Italia libera, di guardare avanti innanzitutto”, ha precisato il leader pentastellato attaccando chiaramente Matteo Salvini.

La strategia elettorale del M5S


Non solo, sempre per alzare i toni contro la Lega, Di Maio ha criticato anche “il ripristino della leva obbligatoria”, elencato insieme a “la contestazione della 194, gli attacchi alle donne, il ritorno al Medioevo” che “non fanno parte dei valori del MoVimento 5 Stelle”. Di qui un surreale collegamento con “il 25 aprile” che “è una festa nazionale della Repubblica Italiana. Non è questione di destra o di sinistra, come sento dire, ma di credere in questo Paese. Di credere nell’Italia e di rispettarla. E chi come me ci crede, il 25 aprile lo ricorda!”.

Insomma la strategia elettorale, perché soltanto di questo si tratta, dei Cinque Stelle appare chiara: erodere il più possibile voti al Pd attaccando la Lega e rivendicando un ruolo da pretoriani dell’Anpi. Quanto questo pagherà in termini di voti lo scopriremo tra un mese, intanto probabilmente assisteremo a ulteriori affondi dei pentastellati in stile bandiera rossa alla riscossa.

Alessandro Della Guglia

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