Roma, 18 lug – Il governo scricchiola e a questo punto viene da chiedersi quanto durerà. Luigi Di Maio ha riunito i suoi perché convinto che il M5S sia stato “colpito alle spalle” dalla Lega. “Le offese e le falsità dette nelle ultime 48 ore contro il M5s non hanno precedenti”, ha tuonato il vicepremier. “Un mare di fake news solo per screditarci, quel che è accaduto è gravissimo. Noi vogliamo andare avanti, ma la Lega vuole tornare con Silvio Berlusconi”, ha poi detto il leader pentastellato.

Accuse pesanti, che arrivano dopo le dichiarazioni, altrettanto forti, di Matteo Salvini. Commentando le voci di una possibile crisi di governo con annesso ribaltone e alleanza M5S-Pd, fortemente smentita dai Cinque Stelle, il leader leghista ha infatti dichiarato che “oltre questo governo ci sono solo le elezioni”. Salvini ha poi ammesso: “Speravo che dopo il voto si placassero le polemiche”. Facendo però presente che “non mi costringe il medico a stare qui a fare il ministro“. Di conseguenza “se dovessero prevalere i no e questo governo non potrà andare avanti, l’unica strada è il voto“.

L’aria che tira

Di fatto, tra Lega e M5S il colpo di fulmine iniziale non si è mai tramutato in una vera e propria storia d’amore. Era obiettivamente cosa ardua, se consideriamo l’abisso che li separa su molti cardini dell’agenda politica. Le frecciate, a volte interscambiabili, che si sono lanciate i due partiti, hanno caratterizzato in particolare la campagna elettorale per le europee. Un mese in cui i reciproci attacchi erano all’ordine del giorno. Poi, come prevedibile, il cielo si è rischiarato e i toni si sono abbassati.

Come in un saliscendi schizofrenico, negli ultimi giorni però hanno di nuovo toccato picchi preoccupanti per la tenuta della maggioranza gialloverde. Forse, salvo nuove improvvise schiarite, hanno anzi raggiunto l’apice da cui si può solo scendere, o precipitare. Qualcuno potrà far presente che con tutta evidenza al M5S non conviene rompere e a pensarci bene neppure alla Lega, visti i sondaggi che la danno in continua crescita da quando è al governo. Eppure proprio per questo, paradossalmente, il rischio di una frattura insanabile è dietro l’angolo. Perché i nodi stanno venendo al pettine e da entrambe le parti l’aria tira in direzione del “signori, ci siamo stufati di voi”.

Eugenio Palazzini

2 Commenti

  1. Spero siano solo catastrofismi.
    Anche perchè farebbero il gioco di Mattarella,pardon di Don Zaucker(quello di Daitarn3)

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