Roma, 5 gen – Le forze della maggioranza gialloverde tornano a scontrarsi. E il tema è sempre lo stesso: i migranti. Ma stavolta a causare l’attrito non è stato il presidente della Camera Roberto Fico, immigrazionista e anti-Lega, bensì Luigi Di Maio, che finora ha sempre cercato di tenere a freno i malumori della sinistra grillina per tenere in piedi l’alleanza con Matteo Salvini. Il motivo del contendere sono i 49 migranti a bordo delle due navi Ong Sea Watch e Sea Eye, che il vicepremier pentastellato intende accogliere in Italia.

«Per me così – ha scritto Di Maio su Facebook – nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare ostaggio dell’egoismo di tutti gli Stati europei. Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia. Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all’Europa intera». Il problema, infatti, è che Malta ha permesso alle due imbarcazioni di entrare nelle sue acque territoriali, ma non ha assolutamente autorizzato lo sbarco dei 49 migranti a bordo.

A stretto giro di posta ha risposto l’altro vicepremier, il ministro dell’Interno Salvini, in netta contrapposizione con Di Maio: «Una nave tedesca e una nave olandese, in acque maltesi. Ma ad accogliere dovrebbe essere ancora una volta l’Italia. La nostra Italia che ha già accolto quasi un milione di persone negli ultimi anni, la nostra Italia dove più di un milione di bambini vive in condizioni di povertà assoluta. Il traffico di esseri umani va fermato: chi scappa dalla guerra arriva in Italia in aereo, come già fanno in tanti, non con i barconi. Possiamo inviare a bordo medicine, cibo e vestiti, ma basta ricatti. Meno partenze, meno morti. Io non cambio idea».

Elena Sempione

Commenti

commenti

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here