Roma, 9 set – Facebook e Instagram hanno rimosso centinaia di pagine e profili di CasaPound. Un’incredibile quanto vergognosa censura che la dice lunga sulla libertà di espressione garantita da certi social network. La mannaia dei nuovi inquisitori della rete ha colpito non soltanto le pagine ufficiali legate a CasaPound, ma anche i profili di militanti e amministratori delle pagine. Piuttosto inquietante dunque. Di fronte a questa cancellazione totale dai social di chi non è allineato al pensiero unico, ecco allora che i gendarmi del pensiero unico hanno visto bene di esultare.

Non riuscendo a concepire l’altro da sé e di conseguenza non tollerando in alcun modo il confronto politico, la sinistra italiana si è data ai brindisi virtuali. L’ex ministro dell’Istruzione senza laurea, Valeria Fedeli, ha commentato così via Twitter: “Per la prima volta @facebook e instagram chiudono decine di pagine e profili di #Casapound. Chi sparge odio e violenza non ha più campo libero sui social network. Adesso andiamo avanti con una normativa complessiva di prevenzione e sanzione dei linguaggi d’odio sul web”. L’esponente del Pd ha dunque deciso arbitrariamente chi sparge odio e violenza. Non le chiediamo di farci qualche esempio a riguardo perché sarebbe chiedere troppo, a lei evidentemente basta sparare sentenze fuori luogo.


L’apologia di fascismo è un reato anche sui social. Chissà magari ora se ne accorge anche Salvini”, ha detto i presidente dei senatori del Partito Democratico, Andrea Marcucci. “Tardi. Ma meglio tardi che mai. È l’unico commento che mi viene da fare alla decisione di Facebook e Instagram di chiudere decine di pagine e profili legati a CasaPound. L’apologia di fascismo in Italia non è un’opinione. È un reato”, gli ha fatto eco su Facebook il senatore Pd Dario Parrini. Superfluo far presente a questi tutori della libertà di censura che in realtà CasaPound non fa apologia di fascismo.

Boldrini al settimo cielo

Non poteva mancare poi il commento entusiasta dell’ineffabile Laura Boldrini: “Bene Facebook. Un altro passo verso l’archiviazione della stagione dell’odio organizzato sui social network”, ha cinguettato l’ex presidente della Camera. Più criptici invece i commenti di altri due esponenti del Partito Democratico. Emanuele Fiano su Twitter si pone qualche interrogativo: “CasaPound azzerata sui social. Bloccati i profili su Facebook e Instagram. Che succede ? È un fatto molto pesante, non può essere un caso, all’origine del quale devono esserci ragioni gravi. Vogliamo capire”. Idem Alessia Morani, sempre del Pd, che ha cinguettato in modo pressoché identico: “Sono stati oscurati i profili social di #Facebook e #instagram di #CasaPound. Cosa è successo? Quali sono le motivazioni?”.

Piacerebbe saperlo anche a noi e a tutti coloro che hanno a cuore la libertà di espressione. Non avessimo già la sensazione, ma giusto vaga eh, che la motivazione sia squisitamente politica e non ci siano affatto altri motivi gravi. Abbiamo al contempo un’altra sensazione, anche in questo caso vaga eh: gli esponenti del Pd sono perfettamente consapevoli che si tratta di un’assurda censura, ma a loro probabilmente va bene proprio così.

Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. poveri,patetici idioti cerebrolesi….
    credono che togliendo la parola
    a chi non la pensa come loro otterranno di
    cambiare la realtà del mondo,sopprimendo
    il dissenso,la rabbia…
    l’odio.

    E OTTERRANNO,COME UNICA E OVVIA CONSEGUENZA,DI PORTARE CHI SI SENTE
    CENSURATO IN OGNI MODO….
    AD ESPLODERE,E SENZA ALCUN PREAVVISO.

    molti anni fa,mio nonno mi diceva:
    “devi permettere alla gente di parlare…anche quando quello che dice non ti piace.
    perchè parlando è sempre possibile trovare un accordo.
    ma quando impedisci il dissenso,allora sì che le cose diventano davvero pericolose”

    sagge parole di un saggio vecchio…
    di un contadino che sapeva appena leggere e scrivere,
    ma che comunque svettava come un gigante,al confronto di quasi tutti i “potenti”
    di oggi.

  2. “Quando tutti la pensano allo stesso modo… Vuol dire che qualcuno non pensa affatto” Generale PATTON D’ altronde, la politica del “signor” Zuckerberg, (ebreo), è parte della più ampia dottrina cospirativa sionista meticolosamente riportata dagli “aborriti” “Protocolli”, mettendo ben in chiaro che riusciranno pure ad avere l’ appoggio popolare delle masse, che, pur vittime designate, si piegheranno nel nome della rinuncia alla “barbarie” , nel nome della “civiltà” e della “tolleranza” , mentre le minoranze riottose verranno piegate con la forza. Vale la pena riportare una celebre frase del ” Signor” Rothschild che, nonostante tutto, nessuno accuserebbe mai, (ne si sognerebbe di farlo), di essere un “seminatore” di odio: “Il nostro compito è quello di fomentare le guerre, ma dirigendo “Conferenze di Pace”. Lavorare facendo in modo che le Nazioni bellicamente coinvolte, in entrambi gli schieramenti, abbiano guadagni risibili, se vincono, in rapporto allo sforzo profuso, in modo tale che sprofondino sempre di più nel loro debito, dunque che divengano tutte sempre più succubi del nostro POTERE.”. I “seminatori di odio” invece, sono coloro che vorrebbero ribellarsi a questi “edificanti” programmini! E vengono pure fatti apparire “violenti” & “guerrafondai” da coloro che VIOLENTI & GUERRAFONDAI lo sono per davvero! È tutto fra gli applausi delle pecore belanti! (La “vecchia fattoria” di Orwell). Ma pensa un po’!…..

  3. 👍 Jenablindata

    Sembra di vivere in IRAN , con la polizia religiosa …

    Corrono a testa bassa vs la guerra civile ….
    Persino Luigi XVI era meno pirla , ma gli hanno cmq segato la capoccia .

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