Roma, 7 nov – A sinistra il 9% preso da Luca Marsella di CasaPound alle elezioni del X Municipio di Roma proprio non è andato giù. Le tendenze sono due: c’è chi sminuisce il risultato delle tartarughe, sostenendo che la scarsa affluenza abbia falsato le elezioni e accusando i media di “pompare” il risultato, e chi invece grida al pericolo per la democrazia provocato dall’avanzata dei “fascio-mafiosi”. Federica Angeli, la Roberto Saviano del litorale romano che alla fine di ogni ragionamento ci ricorda che vive sotto scorta, appartiene sicuramente alla seconda categoria. Per lei, come ribadito questa mattina ad Agorà su Rai Tre, la spiegazione del successo elettorale di CasaPound è giustificabile unicamente con “l’accordo con i clan che comandano a Ostia”, con riferimento particolare alla famiglia Spada.

Alla base di questo “sodalizio” ci sarebbe una famosa foto di Roberto Spada, incensurato e gestore di una palestra ma fratello di Carmine, il “boss” del clan, con Luca Marsella e un post di Facebook sempre di Roberto Spada in cui si sostiene che CasaPound sia l’unico movimento a farsi vedere a Nuova Ostia, il quartiere in cui vive, anche lontano dalle elezioni (tesi tra l’altro difficilmente smentibile). Viene da chiedersi: da quando gli accordi “segreti” tra politica e mafia si fanno attraverso i post di Facebook? Nel 2013 esponenti della famiglia Spada dichiararono di votare per i 5 Stelle, perché allora non si parlò di “sodalizio elettorale”? E soprattutto, a cosa dovrebbe portare un “sodalizio elettorale” con una forza politica come CasaPound, che oggettivamente aveva ben poche chance di vittoria e in ogni caso con una forte ipoteca ideologica, che lo rende “inaffidabile” dal punto di vista affaristico criminale? Quali “affari” si fanno con un singolo consigliere d’opposizione in un municipio di Roma?

Ma se queste sono obiezioni concettuali, a smentire il teorema di Federica Angeli ci pensano i numeri. Per semplificazioni giornalistiche in campagna elettorale si è parlato di “elezioni di Ostia”, quando in realtà era il X Municipio di Roma ad andare al voto. Il X Municipio di Roma conta 230 mila abitanti, suddivisi in undici quartieri. Di questi solo un terzo vivono ad Ostia, che conta circa 80 mila abitanti. Gli esponenti della famiglia Spada vivono a Nuova Ostia, il quartiere della famosa “piazza Gasparri” resa “celebre” da pellicole come “Amore Tossico”, che conta tra i 2000 e i 3000 appartamenti, quindi, facendo un rapido calcolo, meno di 10 mila abitanti. L’operazione “Sub Urbe” sempre citata dalla Angeli, che ha portato ad alcune condanne in primo grado per esponenti degli Spada accusati di gestire il racket delle case popolari, fa riferimento proprio alle abitazioni di Nuova Ostia.

Anche se il mondo fosse quello immaginato da Federica Angeli, dove i circa diecimila abitanti di Nuova Ostia sono in realtà dei robot controllati dagli Spada, può una zona che rappresenta meno di un ventesimo del totale degli abitanti di un municipio aver determinato un’elezione? Molto difficile. E i voti di CasaPound escono tutti da Nuova Ostia? I numeri dicono l’esatto contrario. E’ ad Acilia, e in particolare al villaggio San Giorgio, che Luca Marsella fa registrare il dato elettorale più alto, con punte del 21%. Per chi non conosce la geografia del X Municipio di Roma, basti pensare che la distanza con piazza Gasparri è di 12,3 Km. Si tratta praticamente di un altro “comune”. Ma Luca Marsella ha preso percentuali importanti in tutti i quartieri del X Municipio di Roma, anche quelli non popolari.

E’ stato il direttore dell’Espresso Marco Damilano, in diretta da Mentana, a leggere il dato del 17% ottenuto da CasaPound in una sezione dell’Infernetto, in via Casale. In generale il dato in quello che non è un quartiere popolare, ma residenziale, è del 12%. Sopra la media del 9. C’è poi il 15% preso in via Visconti e corso Duca di Genova a Ostia centro, anche qui non case popolari, per non parlare del 10% preso in diverse zone del “quartiere bene” di Casal Palocco. Nella tanto vituperata Nuova Ostia CasaPound si avvicina al 20%, ma è un dato in linea e leggermente inferiore a quello di un altro quartiere popolare come il villaggio San Giorgio di Acilia e non troppo più alto di altre zone.

Il risultato di CasaPound è dunque figlio esclusivamente del radicamento sul territorio, con buona pace delle Federica Angeli di turno, che senza il teorema vittimario alla Saviano non possono garantirsi le scorte e le ospitate nei talk, così determinanti per la propria carriera. Le elezioni sono fatte di numeri. E i numeri smentiscono chiaramente le fake news delle Federica Angeli di turno.

Davide Romano

Commenti

commenti

7 Commenti

  1. …bella foto ”ritratto”: il grandangolare con il primissimo piano, per questi personaggi, è il più adatto..evidenzia la loro ”interiorità”..

  2. DOMANDA:

    ma perchè invece non vi ribellate al fatto che i vari pennivendoli vi continuano a chiamare neofascisti?

    Un conto è la revisione storica del fascismo del ventennio , un altro conto completamente diverso è affarmare che Casapound vuole imporre in Italia un nuovo fascismo e che quindi è una formazione politica neofascista!!

    Non capisco questa vostra reticenza ad attaccare questi pennivendoli da tre lire bucate su questo aspetto che per carità non è il nocciolo della questione ( recupero della sovranità monetaria ed economica dell’Italia: fuori dall’euro!! Recupero sovranità militare: fuori dalla Nato!! ) ma da un punto di vista di marketing politico ha comunque il suo peso!!

    In attesa di una vostra risposta, vi invio i miei più cordiali saluti.

    Fabrice

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here