Milano, 4 sett – Vittorio Feltri è irrefrenabile in questi giorni concitati in cui si va a formare il governo. L’alleanza M5S e Pd gli è particolarmente invisa, non ha lesinato nemmeno un colpo: e adesso procede a commentare la scelta di Luigi Di Maio come ministro degli Esteri.

“Congiuntivo ignoto a Gigino”

Oggi Feltri ha scritto su Twitter: “Mi rallegro sapendo che Di Maio sarà ministro degli Esteri ruolo che richiede la conoscenza dell’inglese cioè una lingua priva del congiuntivo ignoto anche a Gigino. Conte fa di tutto per agevolarlo”. Feltri ha battezzato il nuovo governo “il governo Conte Dracula”. Così il patron di Libero scrive del prossimo direttivo: “Il governo promette di portarci in dote una pioggia di tasse e una stretta sulle pensioni”. Concetto ribadito da Feltri con un tweet di due giorni fa: “La stupidità della sinistra si manifesta pienamente in questa sua teoria: pagare la gente che non lavora e tassare quella che lavora. Risultato, aumenta la disoccupazione”.

Ma Di Maio è preso in giro anche “in casa”


Per quanto riguarda le votazioni di ieri sulla piattaforma Rousseau, con il responso “bulgaro” del 79% a favore del “si” all’alleanza di governo, ieri Feltri accusava gli appartenenti dell’M5S di aver creato “una specie di imbroglio organizzato come simulacro della democrazia diretta”. E se le parole di Feltri possono sembrare dure, pensate che il povero Di Maio viene dileggiato anche in “casa sua”.

Renzi: “Di Maio sa inglese come sa l’italiano …”

A quanto pare anche Matteo Renzi, confidandosi ad Augusto Minzolini (che riporta le indiscrezioni su Il Giornale) ironizza sulle capacità linguistiche del nuovo inquilino della Farnesina e mette in piazza i suoi dubbi sul nuovo organico: “Nasce un governo tecnico e neppure dei migliori. Anzi. C’erano in ballo personaggi come Cantone e Gabrielli e invece…“. E di Luigino Di Maio in versione “international”, dice Renzi a Minzolini: “E avremo pure un ministro degli Esteri che sa l’inglese come l’italiano, cioè male“. Insomma, gli alleati già si punzecchiano a vicenda, ancor prima di governare insieme. Ma non c’è da sorprendersi: secondo Minzolini, infatti, Renzi avrebbe detto: “La legislatura arriverà fino al 2023, questo governo non lo so”.

Ilaria Paoletti

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