Roma, 21 gen – I 49 milioni della Lega “vanno restituiti”. Le frasi contro Saviano sono “intollerabili”. Il presidente della Camera Roberto Fico si mette ancora una volta di traverso rispetto alla maggioranza gialloverde, soffiando sul fuoco dei dissidenti pentastellati.

Intervenuto a margine della visita al parco di Capodimonte, a Napoli, il “compagno” Fico – in linea con la posizione assunta dall’altro pentastellato scomodo, il “globetrotter” Alessandro Di Battista – è convinto: “Chi sbaglia deve pagare e si devono eseguire le sentenze“.

Ma la terza carica dello Stato interviene anche sulle frasi contro Roberto Saviano dette da alcune persone della folla in occasione della visita del ministro dell’Interno Matteo Salvini ad Afragola, nell’hinterland napoletano. Al vicepremier era stato chiesto di revocare la scorta al “copincollatore” di Gomorra.
Per Fico si tratta di “frasi intollerabili” dette da persone “che sono in un momento di foga e che si esprimono in modo sbagliato”.

Dulcis in fundo, l’ennesimo attacco sul fronte immigrazione e la linea dura dei porti chiusi alle Ong: “Come terza carica dello Stato vi dico che l’accoglienza è fondamentale – ha detto -. Ogni volta che muore una persona nel Mediterraneo, così come in altre parti, ci dobbiamo sentire coinvolti. Dobbiamo riuscire a fare un nuovo progetto per il Mediterraneo, va bene anche il piano di investimenti per l’Africa ma deve chiaro e trasparente”.

La nostra è una Repubblica democratica che si fonda sul concetto di accoglienza, che è sempre un valore, in ogni epoca e in ogni tempo”, è convinto Fico. Per il pentastellato di sinistra, l’Italia ha “principi e valori che vanno oltre le leggi scritte”.

Un po’ come la Costituzione fondata sull’antifascismo, per capirci. Così come la Carta ad uso e consumo della sinistra, ora il nuovo tormentone è “Italiani brava gente” solo e soltanto se accolgono gli immigrati.

Ludovica Colli

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4 Commenti

  1. Per la serie………gli italiani ci fanno schifo,il solito delirio autoreferenziale comunistoide, vadano alla stazione centrale a Milano a vedere lo spaccio,il degrado e l’arroganza violenta della loro amata fecciaglia africana analfabeta e tribale………. li accolgano a casa loro e se li vadano a prendere in Libia…….. magari ci stiano a lungo.

  2. Fossi napoletano mi vergognerei di questi due privilegiati / miracolati, capaci solo di sputare sul proprio paese, senza peraltro vergognarsi di spremerne le risorse (uno grazie al lauto compenso percepito in qualità di presidente della Camera, l’altro godendo di un’immeritata fama di scrittore creata ad hoc dalle cricche intellettuali della sinistra).
    Due tristi figuri, perfetta espressione del profondo malessere che pervade il mondo politico e culturale italiano di questo inizio millennio.

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