Milano, 15 mag – La procura di Milano sta indagando l’europarlamentare azzurra Lara Comi per finanziamento illecito, nell’ambito della maxi-inchiesta della Dda di Milano su un presunto giro di tangenti in Lombardia e in Piemonte. I magistrati ipotizzano che il presidente di Confindustria Lombardia in carica, Michele Bonometti, abbia finanziato la campagna elettorale per le Europee della Comi con 31mila euro. Sotto la lente d’ingrandimento dei magistrati è finita una fattura emessa dalla società ’Omr holding’, nel gennaio 2019, a una società, la Premium consulting srl, tra i cui soci figura anche la Comi.



Nella giornata di martedì scorso sono scattate 43 misure cautelari verso imprenditori e politici, tra cui Nino Caianiello, e il consigliere comunale milanese di Forza Italia Pietro Tatarella. Nel mirino dei magistrati anche il governatore lombardo Attilio Fontana, indagato per abuso d’ufficio: avrebbe conferito in modo illecito un incarico in Regione al suo ex socio di studio, l’avvocato Luca Marsico. Nel frattempo, Bonometti è stato ascoltato dai giudici per alcune ore come persona informata sui fatti e oggi è stato iscritto nel registro degli indagati. Qualche giorno fa le indagini avevano rivelato che una società di consulenza vicina a Comi era finita sotto la lente dei pm. In particolare si cercavano riscontri su “contratti di consulenza da parte dell’ente Afol città metropolitana” per un “totale di 38.000 euro”. Secondo gli inquirenti la cifra di 38mila euro sarebbe stata una cifra “preliminare” al “conferimento di un più ampio incarico che può arrivare alla totale cifra di 80.000 euro”.

Cristina Gauri

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