Roma, 11 feb – La richiesta è chiara: la sospensione delle pensioni erogate a cittadini dell’ex Jugoslavia che furono partigiani e responsabili delle persecuzioni nei confronti degli italiani residenti in Istria e Dalmazia. Tale proposta è contenuta in un documento, stilato da vari rappresentanti del centrodestra e che tra poco verrà sottoposta al vicepremier Luigi Di Maio.

“Revocare con effetto immediato le centinaia di pensioni corrisposte a cittadini dell’ex-Jugoslavia corrisposte esclusivamente in relazione alla loro attività bellica nel periodo 8 settembre 1943-10 febbraio 1947, con riserva di richiedere la restituzione degli importi finora versati secondo i termini di prescrizione di legge riguardanti le pensioni, ritenendo nullo l’accordo Italia-Jugoslavia del 1957“. Questa mozione è stata scritta congiuntamente da Federico Mollicone, Walter Rizzetto (entrambi FdI) e Guido Germano Pettarin (FI).

“Non è moralmente e politicamente accettabile che lo Stato italiano continui a erogare, tramite l’Inps, pensioni a personaggi non più cittadini italiani ritenuti corresponsabili di efferati delitti a danno di cittadini italiani inermi e incolpevoli, e comunque non meritevoli per azioni effettuate a favore e a sostegno dell’Italia” continua il contenuto della proposta. Tale richiesta prende in considerazione l’ormai diverso contesto storico e geopolitico europeo che non appare più giustificare tale esborso per il nostro sistema pensionistico: “Come appare del tutto incongruente proseguire nell’applicazione di tale accordo considerato sia la mutata situazione politica della ex-Jugoslavia a seguito del suo dissolvimento e la costituzione di molteplici Stati autonomi”.

Il progetto dei parlamentari del centrodestra prende forse le mosse dalla proposta già avanzata da Matteo Salvini, quella di riconsiderare l’erogazione dei fondi ad associazioni come l’Anpi che, sempre più spesso, sono artefici di una vera e propria campagna negazionista con la “scusa” di trattare in convegni ed incontri la tragedia delle Foibe.

Ilaria Paoletti

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