Roma, 10 set – Al via nell’Aula del Senato il dibattito generale sulla fiducia al governo M5S-Pd-LeU. Il premier Giuseppe Conte interverrà in sede di replica alle 15.30. Seguiranno le dichiarazioni di voto e il voto di fiducia che dovrebbe concludersi intorno alle 18. Il clima di tensione che ha caratterizzato la giornata di ieri, alla Camera, è forte anche a Palazzo Madama, dove si attende l’intervento del leader della Lega Matteo Salvini, accolto dagli applausi e dai cori – “Capitano, capitano” – dei suoi al suo arrivo in Aula. L’ex vicepremier prenderà la parola verso le 14.30. Mentre al momento non è previsto che intervenga in Aula il senatore Pd Matteo Renzi, deus ex machina dell’inciucio giallofucsia.

I numeri della maggioranza

Sulla carta il governo Conte bis può contare su 168 voti: oltre ai 106 del M5S (ad eccezione di Gianluigi Paragone), ai 50 del Pd (ma oggi Matteo Richetti ha annunciato che non voterà a favore) e ai 4 di LeU, dovrebbero arrivare infatti altri 3 voti dalle Autonomie (Albert Lanièce dell’Union Valdôtaine, Gianclaudio Bressa e Pierferdinando Casini) e probabilmente altri 5 dal Misto. Nel corso del loro intervento non hanno invece chiarito se voteranno la fiducia, ma solo chiesto “discontinuità” sulle politiche migratorie, gli ex pentastellati Paola Nugnes e Gregorio De Falco.

I numeri contro


I no alla fiducia, salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbero essere 140: 61 di Forza Italia (la presidente del Senato Elisabetta Casellati non vota), 18 di Fratelli d’Italia, 58 della Lega. Più i due dissidenti.

Il coro contro Conte: “Traditore, traditore”

Quando il premier Giuseppe Conte è entrato nell’aula del Senato è stato accolto da urla e dal coro “traditore, traditore” da parte di alcuni senatori leghisti. Si è seduto tra i ministri degli Esteri Luigi Di Maio e quello dell’Interno Luciana Lamorgese. Sempre dai banchi della Lega si è levato il coro “Bibbiano, Bibbiano” quando ha preso la parola un esponente dem.

De Falco chiede la demolizione del dl Sicurezza

Tra gli interventi segnaliamo il “solito” comandante De Falco che ormai sembra in forza alle Ong: “L’annuncio della parziale rivisitazione del decreto Sicurezza bis, sembra ritrovare la medesima insufficienza e genericità, poiché quelle norme, creando un contrasto insanabile con le norme internazionali, devono essere disapplicate. Se l’intervento demolitorio fosse minimale, sarebbe del tutto insoddisfacente, anche rispetto ai semplici ma fondamentali rilievi mossi dal presidente della Repubblica”. Peccato che l’ex 5 Stelle ora nel gruppo Misto non abbia puntualizzato se voterà sì alla fiducia o meno.

Zanda (Pd): “Se alleanza effimerà sarà suicidio delle nostre forze politiche”

“Se questa alleanza sarà effimerà sarà un suicidio delle nostre forze politiche, altrimenti aiuterà l’Italia a stare in Europa. Essenziale la tenuta interna dei gruppi parlamentari”. Così Luigi Zanda del Pd durante il suo intervento in Aula. “Per cambiare veramente e arrivare dove solo poche settimane pensavamo fosse impossibile dobbiamo prima di tutto cambiare molto di noi stessi e dei nostri pregiudizi”, ha aggiunto.

Paragone: “Farò un discorso durissimo contro Conte”

La notte ha portato consiglio? “A chi, a loro? Speriamo, ma non credo”. Risponde con una battuta ai cronisti il senatore M5S Gianluigi Paragone, arrivando a Palazzo Madama. Alla domanda se uscirà dall’Aula in occasione della fiducia, Paragone risponde di no. Poi, parlando in buvette con alcuni senatori grillini, Paragone annuncia: “Farò un discorso durissimo contro Conte”.

Adolfo Spezzaferro

Commenti

commenti

1 commento

  1. Questo Giuseppi si permette di fare la morale ai parlamentari della lega e agli italiani è un qualcosa di non tollerabile da uno come lui che ha truccato il suo curriculum con molteplici falsità smentite dalle università di cui diceva essere stato allievo!! Non ha il senso della vergogna ma fortunatamente gli italiani hanno una enorme capacità di capire la vera natura delle persone

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here