Roma, 20 lug – L’ultimo spot a favore dello ius soli arriva dal presidente del Senato Pietro Grasso. Ben lontano dall’essere super partes, come invece la sua carica imporrebbe, Grasso si butta a capofitto nella polemica generata dall’idea di regalare la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati. “Offrire a chi nasce, studia e cresce in Italia la possibilità di sentirsi pienamente parte della nostra comunità nazionale serve a rendere il nostro Paese più forte e sicuro” dice il presidente del Senato durante la cerimonia del Ventaglio, rifacendosi un po’ a quanto già detto dalla presidenta Boldrini nei giorni scorsi quando avvertiva della rabbia che una mancata cittadinanza italiana potrebbe generarsi nei figli degli immigrati.

Con le sue parole Grasso getta benzina sul fuoco inserendosi in un tema particolarmente caldo dell’agenda politica italiana. E aggiunge frasi che cercano di intenerire l’opinione pubblica, quando afferma che introdurre lo ius soli significa fotografare una realtà già esistente: “Nelle classi dei nostri figli e dei nostri nipoti siedono bambini italiani con cittadinanza e bambini italiani senza cittadinanza che condividono tempo, studi, passioni, desideri e sogni”.

La seconda carica italiana ritiene, un po’ come la Boldrini, che “Chi è escluso dalla vita comune, chi non esercita i diritti e i doveri di cittadinanza, chi è rinchiuso nelle periferie esistenziali delle nostre città è più debole e quindi più vulnerabile al radicalismo ideologico e all’illegalità. Vale per tutti, italiani e stranieri. Integrare, riconoscere diritti, doveri e opportunità significa fare sicurezza”. Radicalismo ideologico e illegalità, cioè una perifrasi per dire “terrorismo islamista”. O almeno così sembra.

Forse Grasso dimentica che l’Italia, dove non c’è lo ius soli, al momento è l’unico Paese europeo scampato agli attentati. Merito dell’intelligence, dei sistemi di sicurezza, sicuramente. Ma merito anche del fatto che gli immigrati di seconda e terza generazione sono ancora pochi. Non è questo un ragionamento razzista, ma una teoria esposta anche dall’autorevole quotidiano inglese Guardian, che qualche settimana fa ha ospitato le testi di illustri studiosi che hanno affermato come proprio la mancanza di “nuovi italiani” abbia messo al riparo il nostro Paese dal terrorismo.

Non va poi dimenticato che i terroristi che hanno colpito l’Europa negli attentati più sanguinosi, Parigi e Londra, fossero proprio europei, divenuti tali grazie allo ius soli che in Francia e Regno Unito è prassi, seppur non nell’accezione più pura del termine.

Anna Pedri

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2 Commenti

  1. Le cariche che ricoprono comporterebbero una doverosa imparzialità ma di questo costoro se ne fregano. Del resto si sono messi a cantare il Bella Ciao ignorando deliberatamente che la canzoncina NON è l’ Inno Nazionale !

  2. […] L’ultimo spot a favore dello ius soli arriva dal presidente del Senato Pietro Grasso. Ben lontano dall’essere super partes, come invece la sua carica imporrebbe, Grasso si butta a capofitto nella polemica generata dall’idea di regalare la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati. “Offrire a chi nasce, studia e cresce in Italia la possibilità di sentirsi pienamente parte della nostra comunità nazionale serve a rendere il nostro Paese più forte e sicuro” dice il presidente del Senato durante la cerimonia del Ventaglio, rifacendosi un po’ a quanto già detto dalla presidenta Boldrini nei giorni scorsi quando avvertiva della rabbia che una mancata cittadinanza italiana potrebbe generarsi nei figli degli immigrati. Scrive Il Primato Nazionale […]

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