Roma, 11 giu – Beppe Grillo, dopo l’endorsement ai terrapiattisti, sembra sempre di più esiliato in una realtà parallela fatta di teorie complottiste e proposte che a molti piace considerare provocatorie ma che, in realtà, nella sua mente sono serissime. Come quella di concedere il voto ai sedicenni – o perché no, ai quattordicenni.

Il geologo e il dottore

Grillo condivide nel suo blog un articolo di Franco Maranzana e Gabriele Gattozzi. Maranzana nella sua biografia a corredo del libro Francamente questo mondo si definisce  “geologo “strambo” giramondo”. Il secondo, Gattozzi, dottore in Scienze Politiche con esperienze nei settori energia, miniere e moda. Insieme, hanno scritto il libro Nuova utopia italiana. Sul sito di Gattozzi è possibile leggere come “sulla base di questa loro “sintonia utopistica” decidono di incontrarsi dopo tanto tempo al Vinitaly di aprile 2018“. Presumibilmente, non hanno smesso di bere da allora.

“Guidano, perché non possono votare?”

Ovviamente si scherza, ma la proposta da loro concepita e poi diffusa e condivisa da Grillo è piuttosto peculiare: “Noi proponiamo il diritto di voto ai 16enni, ma se fosse per noi faremmo votare anche i 14enni e vi spieghiamo perché. Primo, a 14 anni un ragazzo può guidare un ciclomotore e negli ultimi anni addirittura una minicar; può guidare, ma non votare?”. Sì, perché saper comprendere  le regole stradali (come la lingua greca o l’algebra) non è garanzia di maturità politica. “Secondo, i giovani di oggi sono molto più maturi, interessati alla politica, preparati e seri di quanto lo eravamo noi (ai nostri tempi, onestamente pensavamo solo a giocare a pallone e correre dietro le ragazzine) e prova ne è sia Greta la Svedese che tutti quei ragazzi protagonisti del “Friday for Future”“: in un sol colpo, Gattozzi e Maranzana annullano il senso di responsabilità o appartenenza politica che si è visto portare avanti dai giovanissimi negli anni settanta o sessanta, in favore dei “gretini” che bigiano scuola con la “scusa” del cambiamento climatico.

“Sono già maturi e preparati”

La terza ragione che i due scienziati trovano al concedere il diritto di voto ai giovanissimi è che questo porrebbe “rimedio al crescente e dilagante astensionismo che caratterizza tutte le nostre ultime consultazioni elettorali”. La quarta ragione (definita la più importante) è che non sarebbe “affatto giusto che ragazze e ragazzi già ampiamente maturi e preparati vengano tenuti fuori sulle decisioni riguardo il loro futuro“: dando per scontato che gli scioperati della scuola del Friday for future siano ampiamente maturi e preparati: riparliamone tra qualche anno, quando dovranno votare – magari ci sorprenderemo nel contare i salviniani.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. ..al Grillo dovrebbe essere vietato di parlare ed anche di esistere: essendo, notoriamente, un vigliacco degno solo di stare tra i vermi..

  2. Adesso il buffone fà anche il “gretino” ? Ed è pure convinto che se votassero quelli tra i 14 e i 18 anni recupererebbe la metà dei voti che ha perso alle europee? Per quale motivo dovrebbero votare i 5 stelle? Forse prevede la paghetta di cittadinanza?Pagata da noi come al solito?

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