Roma, 18 dic – Le buche di Roma saranno riparate dall’esercito. Virginia Raggi ricorre ai soldi degli italiani per rattoppare chilometri e chilometri di strade flagellate dalle buche. In tutto, in due anni, 240 milioni di euro per riparare 200 chilometri di asfalto. Tutti a carico del Ministero della Difesa, come stabilisce un emendamento della Manovra 2019.

Che il problema buche a Roma sia cruciale è cosa risaputa: sono ben 102 i milioni di euro spesi dal Campidoglio per risarcire i cittadini dai danni causati dalle buche di Roma. I dati dicono che ogni mese si aprano almeno duecento fascicoli, e che nell’ultimo anno e mezzo sono volati via 8,5 milioni in indennizzi. Una delle denunce più famose è arrivata dal re dei paparazzi, Rino Barillari, che quest’estate si è rotto una tibia inciampando con la moto in una di queste voragini.


Allo stesso tempo è diventato lampante che l’amministrazione Raggi è incapace di risolvere tale problema. Ecco così che a mettere una toppa anche sull’incompetenza del sindaco della Capitale arriva il governo. Il vice capogruppo dei 5 Stelle alla Camera, Francesco Silvestri ha proposto di stanziare risorse utili al rifacimento delle strade coinvolgendo soldati speciali del Genio militare che così saranno autorizzati a operare in tutta Italia, e a Roma in particolare.

Stando alle prime indiscrezioni, nel 2019 dovrebbero venire erogati fondi per 5 milioni di euro al Genio per comprare macchine asfaltatrici, e al Campidoglio ben 60 milioni per dotarsi del bitume necessario ad appianare le buche. E l’anno successivo si continua, con altri 20 milioni al Campidoglio per continuare il lavoro iniziato.

Secondo Silvestri l’accordo raggiunto domenica sera relativo alle strade da riparare “è stata una grande operazione politica di raccordo tra governo, Parlamento e Campidoglio. Abbiamo lavorato insieme per il bene di Roma”. Il vice capogruppo ha poi aggiunto: “portiamo la tecnologia del Genio militare per le strade romane, al servizio dei romani. È una piccola, grande, rivoluzione per la città. E non era affatto una soluzione scontata: bisogna ringraziare la grande professionalità dimostrata da tutte le parti in gioco. Quando la politica è fatta con la P maiuscola, e si occupa come in questo caso di sicurezza e benessere delle persone, allora porta risultati tangibili per la vita dei cittadini”.

Per chi se lo fosse dimenticato, però, Virginia Raggi aveva promesso un Piano Marshall per le buche di Roma. Che è rimasto sulla carta.

Anna Pedri

 

 

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3 Commenti

  1. …era,ed è, l’unica soluzione possibile, che auspicavo da sempre…
    il ” Piano Marshall” serve se non ci xono i soliti ”furbetti” che ” riparano”,esclusivamente, il propio portafoglio..

  2. “Quando la politica è fatta con la P maiuscola”, dice Sivestri!!Essere con la p maiuscola vuol dire pagare profumatamente ditte che buttano un po’ di asfalto sulle buche senza nemmeno pulire prima affinche’ l’asfalto possa attecchire???La cosa mi è stata riferita da un ingefgnere che si occupava della manutenzione nel passato.

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