Roma, 12 gen – Malgrado l’incessante campagna immigrazionista sostenuta dai media, il 51% degli italiani, cioè uno su due, non ne vuole sapere di aprire i porti. Basta immigrazione, insomma. Questo è quanto emerge da un rilevamento di Nando Pagnoncelli, sondaggista del Corriere della Sera e della trasmissione Dimartedì condotta da Giovanni Floris su La7. Secondo il sondaggio, inoltre, a essere rimasto favorevole all’accoglienza è solo il 19% degli elettori. Un dato che la dice lunga su quanto l’opinione prevalente degli italiani sia sbeffeggiata o demonizzata da un’oligarchia mediatica sì dominante, ma tutt’altro che maggioritaria.

Il sondaggio di Pagnoncelli prende le mosse dal caso dei 49 immigrati delle Ong Sea Watch e Sea Eye. Ebbene, in questo caso il 60% degli intervistati si è trovato d’accordo nell’incolpare l’Unione europea della situazione critica che si è venuta a creare, mentre il 13% ha additato le due Ong come le due responsabili del problema. Al campione degli intervistati è stata dunque sottoposta la domanda sulla linea che il governo deve tenere sugli sbarchi e sui nuovi arrivi. Come detto, il 51% si è detto d’accordo sulla linea intransigente, ossia zero sbarchi, il 13% era invece d’accordo ad aprire i porti, ma unicamente in questo specifico caso. Solo uno scarno 19% è rimasto a favore dell’accoglienza sempre e comunque. Il sostegno della linea dura, più in particolare, è appoggiato dall’88% degli elettori leghisti, dal 71% dei Cinque Stelle (di qui anche le critiche a Conte e Di Maio da parte di molti grillini) e dal 65% degli elettori del centrodestra. Colpisce anche che ben il 20% dell’elettorato di centrosinistra, ossia uno su cinque, è d’accordo con l’intransigenza del governo.

In conclusione, Pagnoncelli evidenzia che questi dati si inseriscono nella più ampia tendenza a livello europeo a considerare prioritario il problema legato all’immigrazione. Fa notare infatti il sondaggista che «i recenti dati di Eurobarometro hanno fatto registrare l’immigrazione in testa alla graduatoria delle priorità dei cittadini dei 28 Paesi Ue, indicata dal 50% degli intervistati e in crescita di 5 punti rispetto ad aprile». Insomma, con tutta probabilità è sul tema dell’immigrazione che si giocherà la partita alle prossime elezioni europee.

Elena Sempione

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