Roma, 19 gen – Eravamo rimasti al 2013, stesso posto, stessa circostanza. Beppe Grillo, in coda davanti al Viminale per consegnare il simbolo elettorale del Movimento 5 Stelle, incontrava Simone Di Stefano, lì per lo stesso motivo. Alla domanda “vorremmo sapere se sei antifascista?”, l’ex comico rispondeva: “Questo è un problema che non mi compete. Il nostro è un movimento ecumenico. Se un ragazzo di Casa Pound volesse entrare nel Movimento 5 stelle e avesse i requisiti per farlo, ci entra. Più o meno avete delle idee che sono condivisibili, alcune meno alcune di più. Questa è la democrazia”.

Cinque anni dopo, molta acqua è passata sotto ai ponti e anche i pentastellati hanno subito le seduzioni della normalizzazione. Ecco allora Grillo, sempre al Viminale, sempre alla consegna del simbolo, che, accerchiato dai giornalisti, non si lascia sfuggire l’occasione per lanciare una bordata contro il movimento di via Napoleone III: “Adesso ci saranno anche quelli di CasaPound, i nazisti che fanno finta di essere normali”.

Un allineamento totale (e del tutto gratuito, dato che non c’erano state domande in proposito) alla vulgata dell’Espresso e del Pd, che del resto fa seguito alle molteplici espressioni di antifascismo venute in questi anni da esponenti grillini di primo piano, Virginia Raggi in primis. Non però da Grillo, almeno finora. Ma, a quanto pare, quella vivacità e quella capacità di fregarsene dei diktat culturali del perbenismo sono state sacrificate sull’altare della presentabilità.

Peccato che, a detta dei presenti, l’atteggiamento di Grillo all’interno del Viminale sarebbe stato diverso: l’ex comico avrebbe salutato cordialmente Simone Di Stefano e gli altri membri dello staff di Cpi, senza farsi troppi problemi circa il loro tasso di “normalità”. Insomma, il grido d’allarme per il nazismo montante, Grillo lo ha riservato solo ai cronisti. E forse, come segnale lanciato alla politica tradizionale, vale più questo atteggiamento che la smentita ufficiale della linea Di Maio fornita da Grillo: “Alleanze con chi ci sta? Ma perché mi fate domande senza senso. E come dire che un giorno un panda potrà mangiare carne cruda. Noi mangiamo solo cuore di bambù. Non esistono altre forze politiche, l’unica forza politica nuova siamo noi”.

Giorgia Nigra

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  1. Costui ha troppi grilli per la testa e poi come ben diceva l’Albertone-Marchese del Grillo : ” Io so Io e voi … ! ” W I D S !

  2. …grillo è solo, con il suo ”movimentino”, la stampella della ” élite” politica; insulsa e ncapace di avere uno sguardo oltre i propi , personali, interessi..Un’ entità creata per fiaccare la capacità di opporsi alla fogna che, preso il potere dopo la ll guerra m., si ricicla continuamente grazie a simili individui che meriterebbero d’essere sepolti nelle cloache da cui sono stati tratti…al pari di tutto il definito ”arco costituzionale”..

    • …per una cosa, senza volerlo, ha detto giusto..non siamo ”normali” siamo oltre..siamo oltre i nani morali/mentali che continuano a esistere senza averne il diritto…

  3. Tutti possono condividere o non condividere l’intelligenza di Grillo,infatti non è normale, ma Va al di là della normalità “SUPERIORE”. Superiore a coloro che sono al servizio della delinquenza politica organizzata, che ha ridotto il paese in macerie. Grillo è unica Materia fusa con i suoi seguaci e con il Popolo Italiano vero che si è svegliato. Tanti altri non dovrebbero parlare che hanno derubato l’Italia …e vorrebbero farlo ancora distribuendosi in mille partiti per confondere l’elettorato “che ha capito” chi è il Male di questo Paese. Il Paese va salvato, e non certo da coloro che hanno demolito e tolto ogni dignità agli Italiani.

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