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Roma, 23 dic – Niente numero legale in Senato, niente discussione sullo ius soli. Il decreto legge sulla cittadinanza agli stranieri si avvia così, finalmente, verso l’archiviazione definitiva. In Aula erano assenti 29 dem (comunque insufficienti per raggiungere il quorum), tutti i Cinque Stelle e la quasi totalità dei centristi. Il presidente Pietro Grasso è stato costretto così a prendere atto dello scarso numero di presenti e considerando l’impossibilità di raggiungere il numero di voti necessari all’approvazione del ddl, ha rinviato la seduta a dopo le feste, fissata cioè per martedì 9 gennaio alle ore 17 con all’ordine del giorno però “comunicazioni del Presidente”.



In pratica un addio allo ius soli, almeno per questa legislatura. Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, si attendeva un esito diverso e ha tirato fuori il solito piagnisteo dividendo l’Italia in buoni e cattivi, questi ultimi ovviamente i contrari alla legge in questione. In tanti – ha dichiarato Iacomini – si sono spesi per questa causa. Esiste una buona Italia che come sempre sopperirà alle assurdità dei calcoli elettorali. Saranno quei cittadini della società civile e delle associazioni che continueranno a lavorare seriamente ogni giorno per arginare i danni di questo ennesimo scempio parlamentare e faranno capire a questi 800mila minori quanto essi contino per gli adulti responsabili del Paese. È una brutta pagina della nostra storia repubblicana quella che si consumerà allo sciogliersi delle Camere dopo natale che sul tema della cittadinanza si ripete tristemente oramai da dieci anni. Siamo indignati”.

Ancora nessuna notizia di commenti da parte della Boldrini e della senatrice Pd Monica Cirinnà, che proprio ieri ha confermato di proseguire con il digiuno per lo ius soli, lanciando un roboante: “Voglio morire in battaglia”.



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9 Commenti

  1. Si sente che siamo sotto Natale, un miracolo così solo ora puó avvenire. Auguro un felice Natale anche a coloro che stanno leggendo e alla meravigliosa redazione del Primato 🙂

  2. Pertanto il comunistello dell’ unicef sostiene che questa è una pagina nera della repubblica italiana……lo schifo che ci hanno regalato loro in questi anni resterà memorabile….

  3. Giustizia è fatta.

    Comunque è importante tenere alta la guardia contro aberrazioni simili. Ci riproveranno in futuro, cambiando il nome alla proposta di legge. ATTENZIONE

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