Home Politica Niente da fare per Lotito: il patron della Lazio resta fuori dal...

Niente da fare per Lotito: il patron della Lazio resta fuori dal Senato. Confermata l’elezione di Carbone

lotito carbone senato


Roma, 2 dic – Niente da fare per Claudio Lotito: l’elezione di Vincenzo Carbone al Senato viene confermata, il patron della Lazio resta fuori da Palazzo Madama. Con 155 voti a favore, 102 contrari e 4 astenuti, il Senato, a voto segreto, ha approvato un ordine del giorno presentato da LeU. L’Odg chiedeva il riesame, da parte della Giunta delle elezioni, degli atti relativi alla contestata elezione di Carbone, eletto in Forza Italia e ora in Italia Viva. Con il conseguente subentro di Lotito, autore del ricorso. I senatori hanno deciso: Carbone confermato, respinto il ricorso di Lotito.

Niente da fare per Lotito: con voto segreto il Senato conferma l’elezione di Carbone

Carbone resta quindi in carica, in attesa che il caso venga nuovamente esaminato dalla Giunta, che il 24 settembre dello scorso anno aveva annullato l’elezione di Carbone e disposto il subentro del presidente della Lazio. L’aula inoltre non ha approvato un Odg a prima firma Fantetti ed ha quindi approvato le conclusioni della Giunta per le elezioni che ha “dichiarato l’annullamento della elezione della senatrice Anna Carmela Minuto”. Lo riporta la presidente Elisabetta Casellati.

Renzi esulta: “Siamo felicissimi”



“Siamo felicissimi”, è il commento all’Ansa di Matteo Renzi, leader di Iv. Soddisfatto ovviamente anche Carbone che spiega: “Sono contento perché la presidente del Senato mi ha permesso di poter parlare in Aula. E sono contento che la maggior parte dei senatori abbia capito le mie ragioni”. “Dovermi trovare in questa situazione mi comporta tanto disagio, specie doverlo spiegare ogni giorno ad amici, elettori e figli. Mi auguro che nessuno di voi possa fare questa esperienza”, dichiara il renziano. Ricordando infine che “la Giunta ha chiesto alcune schede di alcuni seggi per riesaminarle ma per metà di questi seggi mancano le schede perché distrutte. E non certo l’ho fatto io, non avevo questo potere. Tuttavia, nonostante questo fatto così serio, la Giunta aveva deciso di andare avanti e per me è stato un colpo al cuore”, conclude il senatore renziano. 

L’accusa di Iv: “Sette senatori del Pd hanno votato con la destra”

Sul fronte politico si registra poi un ulteriore scontro tra Pd e Iv (in vista di quello definitivo, che si terrà per l’elezione del presidente della Repubblica). L’ufficio stampa dei renziani infatti fa presente che alcuni dem hanno votato per Lotito. Nella fattispecie, Iv punta il dito contro il “voto palese con la destra di sette senatori del Pd sulla sospensiva per far entrare persino Lotito pur di far saltare un senatore di Iv. Come avrebbero commentato i fedelissimi di Letta a parti invertite? Quanti si sarebbero indignati se Iv avesse votato come ha fatto oggi il Pd?”, è l’accusa dei renziani.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

Nessun commento

Commenta Annulla risposta