Roma, 6 dic – Sciacalli. Sciacalli che non danno tregua a Gianluca Buonanno, a quasi 3 anni dalla sua scomparsa. Sciacalli che se la prendono col politico, accanendosi contro un padre di famiglia: prima di tutto. Perché a detta di chiunque lo abbia conosciuto, l’amatissimo ex sindaco di Borgosesia era un uomo schietto, buono, genuino.

Sabato, la Lega a Roma scenderà in Piazza del Popolo, ore 11. Ma più che la manifestazione in sé, a far discutere è la campagna pubblicitaria dell’evento. Grafica con gli odiatori e detrattori conclamati di Salvini: da Vauro ad Asia Argento, la lista dei “Non ci sarà” è assai lunga. Nulla, comunque, di offensivo. Una ridondanza innocua. Invece, di offensivo nella parodia dei sinistri, c’è davvero tutto. Appare così sulla pagina Facebook “ODIO/left/posting” l’immagine di Gianluca Buonanno “bollato” con lo slogan dell’evento. “Lui non ci sarà”: e pioggia di like, reazioni a cuore, emoji con dita incrociate.

L’odio, becero e tanto meno accettabile (data la sua scomparsa), colpisce ancora una volta il “bersaglio Buonanno”. Come immancabili, nel loro squallore, le ironie del primo gennaio: stupidi giochi di parole (“Buon-anno” e conseguente parodia) a prova di idiota. Non c’è pace, quindi. Non vi è tregua, tra le fila di haters incalliti e “restiamo umani”: come sempre, coerentissimi. Il post contro Buonanno (“inspiegabilmente” non rimosso dal “super partes” Facebook), non è che l’ennesimo svelamento. La vera natura dei “finti buoni” è questa: cattiveria gratuita, cretineria infinita. Anzi, “no borders”: una stupidità, senza confini.

Chiara Soldani

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